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Jack Guidolin e la vita da procuratore: “Una passione nata con il film Jerry Maguire. Mio padre? Gli piace fare il commentatore”

Jack Guidolin fa parte dell’agenzia Football Capital che cura, tra gli altri, gli interessi di Alisson e Luiz Felipe.

Trasferitosi a Londra a 18anni, il figlio dell’ex allenatore di Udinese e Swansea opera in Inghilterra e Sud America: tra gli assistiti Musah talento del Valencia.

Enrico Vitolo

“Tu chiamale se vuoi emozioni”, cantava Lucio Battisti nel lontano 1970. Ma, si sa, le emozioni non hanno mai avuto tempo, specie se sono sono legate ai propri sogni. Lo sa bene Giacomo Guidolin, ma per tutti ormai da anni Jack, che il suo sogno è riuscito a realizzarlo nel 2013 diventando agente Fifa: “Le mie emozioni sono legate alla voglia di voler dare sempre qualcosa in più ai miei assistiti, soprattutto ai più giovani, di lavorare con impegno per riuscire a farli arrivare nei top club. Tutto questo è stimolante e gratificante”. Gratificazioni che in casa Guidolin sono quasi sempre state all’ordine del giorno. Per il papà Francesco in panchina, per Jack fuori dal rettangolo verde. Una carriera, quella di agente che oggi svolge per l’agenzia Football Capital, che ha iniziato a sognare…: “Quando avevo 16 anni, all’epoca giocavo a calcio. La scintillaricordaè scoccata grazie al film Jerry Maguire, in quel preciso istante mi appassionai a quello che poi è diventato il mio lavoro. Così a 18 anni decisi di trasferirmi a Londra per imparare l’inglese”.

Una città che da quel momento non l’ha più abbandonato: “Oggi vivo qui con la mia famiglia. Certo l’Italia mi manca tantissimo, anche se riesco a tornare spesso, ma ormai mi sento un londinese adottato” – il suo racconto – “I primi tempi ho lavorato al di fuori del calcio, ma passo dopo passo cercavo di costruirmi il mio network”. E così è stato. La missione è stata compiuta e, per la prima volta, in casa Guidolin è potuto finalmente entrare un procuratore: “Mio padre non ha mai avuto un’agente nel corso della sua carriera, infatti all’inizio non è stato esattamente semplice (dice scherzando, ndr). Ma i suoi consigli dal punto di vista umano mi hanno aiutato molto nel mio percorso di crescita”. Ogni tanto, però, l’aiuto del figlio procuratore può anche tornare utile a papà Francesco: “Se posso essergli da supporto lo faccio sempre volentieri, ma comunque ancora oggi preferisce non avere un procuratore. Il suo futuro? Il ruolo di commentatore tecnico a Dazn gli piace molto – spiega il figlio Jack -. ma se dovesse arrivare qualche offerta interessante è disponibile a valutarla. Specie all’estero”.

Proprio all’estero, Inghilterra e Sud America, è impegnato in prima persona Guidolin junior, ma la prima operazione ha ricordi tutti italiani: “Portai un attaccante brasiliano in un club dilettante, ero convinto potesse diventare il nuovo Alexis Sánchez ma al primo allenamento svenne e la sua carriera di fatto non è mai esplosa. La prima grande soddisfazione inveceprosegue Jack nell’excursus della sua storia da agente -, è legata all’esordio di Reiss Nelson con la maglia dell’Arsenal. Lui è stato il primo giovane in cui ho creduto davvero. Mentre Yunus Musah, che coincidenza vuole è cresciuto proprio in Italia, è il mio assistito che potrebbe avere la carriera più prestigiosa. Di recente ha deciso di lasciare l’Arsenal per andare al Valencia, è tra i migliori 2002 a livello europeo ed è il capitano della Nazionale inglese Under 18”.

Capitolo calciatori “italiani” seguiti dalla Football Capital. Il numero uno, un po' in tutti i sensi, per appeal è certamente Alisson del Liverpool: “In assoluto il portiere più forte in circolazione, parlano i numeri in tal senso. Ha delle letture del gioco da calciatore davvero unico” – il punto di vista di Guidolin. Restando in tema di brasiliani presenti all’interno della folta squadra anche l’ex viola Pedro Guilherme (in prestito al Flamengo fino al 31 dicembre 2020): “In Brasile ha dimostrato di essere uno dei giovani più promettenti, a mio avviso può diventare un attaccante di spessore anche in Europa ma non bisogna avere fretta. Chi, invece, ha già dimostrato di essere arrivato a certi livelli è Luiz Felipe della Lazio, un ragazzo fantastico. Un calciatore serio e un grande lavoratore”. Del resto se lavori con impegno e passione i sogni prima o poi si avvereranno e le emozioni, un po' come faceva Battisti, non smetteranno di “cantare”.

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