Il mondo del calcio iberico è avvolto dal dolore per la conferma della scomparsa di David Cordón Mesa, 50 anni, ex calciatore professionista e figura amata dello sport andaluso. Il suo corpo è stato identificato tra le vittime del tragico incidente ferroviario avvenuto domenica scorsa ad Adamuz, in provincia di Cordova, dove il treno Alvia 2384 su cui viaggiava è deragliato. La notizia ha spento le ultime speranze della famiglia, che per giorni aveva atteso notizie del proprio caro, disperso subito dopo lo schianto. Cordón non era solo un nome negli archivi del calcio, ma il padre di David Cordón Mancha, meglio conosciuto come "Davinchi", giovane terzino sinistro e talento emergente del Getafe, club della Liga spagnola.
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L’ex Siviglia David Cordón è l’ultima vittima confermata della tragedia ferroviaria di Adamuz

Il destino ha voluto che il padre si trovasse su quel treno proprio per rientrare a Huelva dopo aver trascorso il fine settimana a Madrid; si era recato nella capitale per assistere al match del Getafe contro il Valencia al Coliseum, un viaggio di sostegno al figlio diciottenne, attualmente fermo ai box per un infortunio al ginocchio.
La carriera di David Cordón
—La carriera di David Cordón senior è stata ricca e poliedrica. Cresciuto nelle giovanili dell'Atlético Madrid, si era distinto come un difensore roccioso, vestendo maglie importanti come quelle del Siviglia e del Recreativo de Huelva, oltre a militare in club come Cartagena, Eibar e Zamora. Ma il suo talento non si era limitato al calcio a undici: Cordón era diventato una vera leggenda del beach soccer spagnolo, laureandosi campione d'Europa con la Nazionale nel 2001 e nel 2004, anno in cui fu anche eletto miglior giocatore del torneo. Fuori dal campo, David lavorava come infermiere presso l'ospedale Juan Ramón Jiménez di Huelva, dove era stimato per la sua umanità e professionalità. La sua morte lascia un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma in tutta la comunità di Huelva e nel panorama sportivo nazionale.
Il Getafe CF ha espresso il proprio cordoglio con un comunicato toccante, sottolineando la generosità e la simpatia di un uomo che, in pochi mesi, aveva conquistato l'affetto di tutto l'ambiente. Anche il Recreativo de Huelva si è unito al lutto, ricordandolo come "un recreativista dalla cuna" e uno dei migliori sportivi della città. Mentre il calcio spagnolo si ferma per onorare la sua memoria, il pensiero di tutti va al giovane Davinchi, costretto ad affrontare la partita più difficile della sua vita lontano dal rettangolo verde.
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