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Un primato nel mirino, delle decisioni discutibili. Questo, in estrema sintesi, ciò che suscita polemiche in casa Benfica nei riguardi delle scelte arbitrali giudicate a favore del Porto. Troppo "leggero" sarebbe a detta delle Aquile l'ultimo rigore assegnato all'ultimo secondo che ha dato via la rimonta di chi guarda tutti dall'alto verso il basso.
Nella serata di ieri, il Porto ha battuto 3-1 l'Arouca, un successo apparentemente netto. In realtà, nonostante le marcature si sblocchino molto presto, già al primo minuto di gioco con Pietuszewski, la gara si complica eccome per i padroni di casa. Al settantesimo, infatti, arriva il pareggio griffato Djouahra che rimette tutto in discussione, sino al novantesimo.
Qui il punto di svolta, un calcio di rigore assegnato dall'arbitro Iancu Vasilica che ha ricevuto anche la conferma dal VAR. Il fallo è di Jesus Santiago Perez che avrebbe falciato Fofana. I 9 minuti di recupero serviranno solo ad arrotondare il punteggio e a smorzare ogni tentativo di rimonta degli ospiti. Per il Benfica, però, quel rigore è fin troppo generoso e non si è fatto nulla per nascondere il disappunto per la decisione del direttore di gara.
Ben 3 vittorie di fila in campionato, 65 punti complessivi e appena 8 gol subiti: statistiche importanti, ma non sufficienti a legittimare il primato in classifica. Sul social X del Benfica, si è palesata la scoccata: "Penalità inesistente, vittoria menzogna. Due punti offerti. Così è facile restare davanti". Al momento è a meno dieci dal Porto ma il Benfica può ancora tornare a -7. battendo il Gil Vicente. Intanto, però, la polemica non si placa. Tra le due litiganti c' è anche l'incomodo Sporting Lisbona, distante 4 lunghezze dai Dragoes.
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