Skype e WhatsApp: con “Work at Home” la vita delle squadre giovanili del Lugano continua: feedback positivo!

Skype e WhatsApp: con “Work at Home” la vita delle squadre giovanili del Lugano continua: feedback positivo!

I compiti a casa del pallone: tecnologie e video, SenseBall e i report agli allenatori. Bravissimi al settore giovanile del Lugano!

di Redazione DDD

Campi di Cornaredo inaccessibili per la sospensione delle attività? No problem. Il Lugano manda la paura “in trasferta”…e gioca in casa, con il progetto “Work at home”. Elaborato in maniera repentina dallo staff del Settore Giovanile bianconero, si tratta di un modo creativo e innovativo per rispondere all’emergenza sanitaria, tenendo impegnati i ragazzi tra le mura domestiche con attività ed esercizi di vario tipo. Indispensabile, la tecnologia, con l’utilizzo di diverse piattaforme. I più piccoli dagli U8 agli U11 per quattro volte a settimana ricevono sul gruppo Whatsapp dei genitori le esercitazioni da svolgere, di ball mastery, di utilizzo della SenseBall o attività motorie e coordinative. Dalle 17.30 alle 18.30, nello spazio ricavato in salotto, in cameretta, o in giardino, vestiti con la divisa ufficiale da allenamento, effettuano i “compiti a casa” e poi mandano un breve video di report agli allenatori. Questi ultimi, ogni quindici giorni, invieranno delle schede di valutazione ai genitori, per dare dei feedback sul lavoro svolto.

Tecnologia e allenamenti: settore giovanile del Lugano all’avanguardia

Per le categorie dagli U12 in su, invece, il lavoro viene svolto attraverso Skype. La mattina gli allenatori inviano i video con le esercitazioni, per coprire mezzora di parte fisica e mezzora di parte tecnica. Nel pomeriggio, a gruppi di 7-8 giocatori, collegati in videochat live con i propri mister e preparatori, i ragazzi svolgono il lavoro e ricevono le opportune indicazioni per farlo al meglio. “I primi feedback sono veramente positivi – sottolinea il Direttore tecnico Teodoro Palatella a fclugano.com – Per noi i compiti a casa sono già una abitudine lungo tutta la stagione, ma in questo periodo critico li abbiamo necessariamente ampliati e ripensati in maniera interattiva. C’è da evidenziare il grande sforzo fatto con entusiasmo da tutti i mister per produrre il materiale e seguire i ragazzi. Tra l’altro, due volte a settimana ci riuniamo in conference call per programmare gli allenamenti e per verificare come migliorarli sempre di più”.

 

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