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INTERVISTA

Yaya Touré, che attacco a Guardiola: “Non vedo un uomo, ma un serpente”

L'ex centrocampista ivoriano, a distanza di anni, torna sul rapporto - non proprio idilliaco - con il suo ex allenatore
Federico Grimaldi
Federico Grimaldi
Yaya Touré, che attacco a Guardiola: “Non vedo un uomo, ma un serpente”- immagine 2

C'è stato un tempo, in cui al Manchester City - a dominare il centrocampo - c'era Yaya Touré. Il centrocampista ivoriano è stato per anni il cuore del centrocampo dei Citizens, diventando, col passare del tempo un uomo simbolo della squadra blu di Manchester. Le sue giocate, il fisico possente e le lunghe progressioni lo hanno reso una vera e propria leggenda. Tutto, però, ha un inizio ed una fine. E, anche questa storia d'amore, lo ha avuto. Ma non è stato frutto del caso, anzi: l'arrivo in panchina di Guardiola ha inciso sul destino calcistico di Yaya Touré.

Il tecnico spagnolo, arrivato sulla panchina del City nel 2016, decise di relegarlo in panchina e di concedergli poco spazio, rispetto a quello a cui era abituato. Una scelta, che riporta a quello che accadde già qualche anno prima a Barcellona. L'ex allenatore del Bayern non ha mai avuto di buon occhio l'ivoriano e anche nell'esperienza inglese lo ha dimostrato. Touré, a distanza di anni, è tornato a parlare del suo rapporto con Guardiola e lo ha fatto senza mezzi termini: "Quando lo vedo non vedo un uomo, ma un serpente", parole di un certo peso e che rimarcano ancora di più, come il rapporto tra i due non sia mai sbocciato.