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QUANDO E' DESTINY...

Agente Udogie: “All’Udinese per il progetto, Destiny ha grande personalità. Gol di mano? Dico che…”

MILAN, ITALY - FEBRUARY 25: Destiny Udogie of Udinese Calcio scores his side's first goal during the Serie A match between AC Milan and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on February 25, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Dove vedremo Udogie tra qualche mese?  “Ora sta bene a Udine e pensa solo all’Udinese. Tutto l’ambiente crede in lui, e con Cioffi, Pinzi e il resto dello staff si trova benissimo. È concentrato al 100% sulla squadra"

Redazione DDD

Venerdì sera, in occasione dell’anticipo di campionato in casa del Milan, Destiny Udogie ha segnato la rete del definitivo 1-1, realizzando la sua prima marcatura in Serie A e regalando alla sua Udinese un punto molto importante in chiave salvezza. L’esterno classe 2002 sta disputando la sua prima stagione in maglia bianconera, con cui finora ha collezionato 24 presenze tra campionato e Coppa Italia.

 (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Europa Calcio” ha contattato telefonicamente Ferdinando Guarino, agente di Udogie. Come sta andando questa prima stagione in Friuli di Udogie? “Sicuramente bene. Siamo molto contenti della scelta fatta. È giovane ma sta giocando con continuità e quindi ottimizzando il percorso di crescita. Da questo punto di vista l’Udinese è una società maestra“. Prima era all’Hellas Verona, altro club molto bravo con i giovani. Come mai la scelta di lasciare gli scaligeri? “Guarda, ti posso dire che questa estate c’erano molti club interessati a Destiny, tra cui anche l’Udinese. Per quello che ho detto prima, unitamente al progetto sportivo, abbiamo ritenuto che i bianconeri fossero l’opzione migliore. Per lui si trattava di una grande opportunità“.

Venerdì il suo primo gol in A. Vi siete sentiti dopo? “Certamente. Gli ho fatto intanto i complimenti per il modo in cui è entrato in campo, dimostrando grande grinta e personalità: propositivo nel cercare più volte l’uno contro uno, creando spazi e superiorità numerica, e al contempo andando a riempire l’area di rigore senza palla. Non è mai facile quando entri a trentacinque minuti dalla fine in uno stadio come San Siro e con la tua squadra in svantaggio. Voglio evidenziare queste cose, al di là del gol“. A proposito del gol, va detto però che la rete era viziata da un suo fallo di mano…  “Di questo ne hanno già parlato abbastanza gli altri. Ripeto che io voglio soffermarmi sulla personalità che ha dimostrato. Non è da tutti”.

 

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