Dal Chievo all’Hellas: la traiettoria di Stepinski oltrepassa e trafigge il derby veronese

Dal Chievo all’Hellas: la traiettoria di Stepinski oltrepassa e trafigge il derby veronese

Mariusz Stepinski dopo due stagioni potrebbe salutare il Chievo per trasferirsi nei rivali dell’Hellas. Il motivo? Tornare a giocare in Serie A. Ecco anche alcuni nomi che tra campo e panchina hanno “tradito” tra le due squadre di Verona.

di Emanuele Landi

di Emanuele Landi –

Lo strano caso di Stepinski: lui è del Chievo ma vuole l’Hellas. È sempre derby a Verona anche quando non ci si può scontrare. Le due compagini scaligere, infatti, in questa stagione giocano in categorie differenti e non potranno scontrarsi sul campo ma sul mercato possono farsi un dispetto. Oggetto del contendere è Mariusz Stepinski. L’attaccante polacco, idolo della tifoseria del Chievo, ha chiesto la cessione all’Hellas. La motivazione? I rivali cittadini ora giocano nella massima serie mentre la sua attuale squadra si trova in Serie B. Non cambiare città resta la priorità anche se uno sgambetto simile i tifosi del Chievo non glielo perdonerebbero.

Pellissier, capitano e bandiera fino alla passata stagione dei gialloblù, ha fatto sapere che per il cartellino dell’ex compagno di reparto servono 5 milioni. Queste le parole dell’attuale DS del Chievo: “La nostra volontà è non cederlo per 3 milioni di euro. Una cifra del genere non basta, sarebbe una perdita per il Chievo. Lui, però, vuole andare via. Ma se non avremo un ritorno economico adeguato non potremo farlo partire“. L’agente del giocatore polacco, Marcin Kubacki, ha confermato a www.hellas1903.it la volontà del suo assistito: “È tutto vero: Mariusz Stepinski vuole il Verona”. La trattativa è complicata, come confermato anche da fonti del Chievo, ma si sa che nel calciomercato tutto è possibile, anche nei “derby”.

La vita è fatta a scale: c’è chi scende e c’è chi sale. Questo dovrebbe essere passato nella mente di Stepinski. Il Chievo è sceso in B e nello stesso tempo l’Hellas è salito in A. Per la prima volta dopo 18 anni sono i “Mussi” ad inseguire gli “scaligeri” ed ecco, quindi, che l’attaccante polacco non vuole cambiare ambiente (nel senso di città) ma vuole giocare ai massimi livelli. Per Stepinski non sarebbe grave passare dall’altra sponda mentre i tifosi non gli perdonerebbero il “tradimento”.  Uno sgarbo spesso capitato a tutte le latitudini, ma restando solo sotto il balcone di Giulietta, ecco alcuni dei nomi più celebri che hanno giocato con entrambe le maglie: da Abbruscato a Corini, passando per Bjelanovic, Colucci, Bogdani, Dainelli, Cacciatore, Esposito, Gamberini, Guarente, Iunco, Farias e Aglietti, proprio il tecnico che ha ricondotto quest’anno l’Hellas in A per poi essere sostituito da Juric.

Anche in panchina il tradimento è consentito: sia Alberto Malesani al Chievo dal 1993 al 1997 per poi finire a guidare il Verona nel triennio 2001-2003 che Luigi Delneri dopo una vita sulla panchina del Chievo (2000-2004 e 2006-2007), nella stagione 2015-2016 decise di tornare ad allenare proprio dall’altra parte della “Scala”. Anche Giampiero Ventura ha fatto il percorso inverso ma anche lui con poca fortuna: (Verona 2006-2007; Chievo 2018). Non c’è regola che tenga sul mercato. Basti pensare che in quest’estate l’Hellas aveva cercato anche di convincere Hetemaj e Giaccherini a trasferirsi dall’altra parte. Il corteggiamento non è andato a buon fine ed anche a costo di restare nel purgatorio della Serie B, i due hanno scelto di onorare la maglia. Stepinski, invece, vuole cambiare aria: dopo 11 reti nelle sue due stagioni coi “Mussi”, ora il suo destino sarà coi “Butei”? Al derby di mercato l’ardua sentenza.

 

 

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