Molise e il derby di Termoli: la storia non si cancella

Molise e il derby di Termoli: la storia non si cancella

La Storia del derby di Termoli si è fermata, ma i ricordi ci mettono un attimo a recuperare tutti gli episodi sulla costa molisana

di Redazione Derby Derby Derby

di Giuseppe Livraghi –

Quando si pensa a delle stracittadine italiane, la mente va (giustamente) alle più note, cioè quelle di Milano (Milan-Inter), Torino (Torino-Juventus), Genova (Genoa-Sampdoria), Roma (Roma-Lazio) e Verona (Hellas Verona-ChievoVerona), dimenticando che, dalla Serie D in su, se ne sono disputate altre.
A parte gli innumerevoli derby romani, vanno menzionati quello di Catania (tra Atletico Catania e Catania 1946), quello di Crema (tra Pergolettese e Crema) e quello di Vercelli (tra Pro Vercelli e Pro Belvedere Vercelli).

Tuttavia, anche una cittadina molisana rientra nel novero delle città con stracittadine disputate in campionati a base nazionale: si tratta di Termoli. Ricordare il derby della cittadina costiera molisana significa fare un salto nel passato, fino alla prima metà degli Anni Novanta, per la precisione alla stagione 1993-’94.  Nell’estate 1993, infatti, il Termoli, storica prima squadra cittadina, è inserito nello stesso girone (l’H) del Campionato Nazionale Dilettanti (l’attuale Serie D, che allora corrispondeva al quinto gradino della “scala” calcistica nazionale) dei neopromossi concittadini dell’Interamnia, secondi (47 punti contro i 48 della “nobile decaduta” Campobasso) nell’Eccellenza molisana della stagione 1992-’93: come si può evincere, il derby di Termoli ha avuto luogo prima di quello di Verona, poiché le due compagini scaligere s’affrontarono per la prima volta nella Serie B 1994-’95.

Il primo “derby della costa molisana” ha luogo il 23 dicembre 1993, nel contesto della diciottesima giornata: il Termoli parte favorito, vantando già 20 punti (la vittoria ne vale ancora due), nonché i successi sulle blasonate Brindisi (1-0 esterno), Campobasso (1-0 casalingo) e Taranto (2-1 interno), mentre l’Interamnia staziona nei bassifondi della graduatoria, a quota 11.  Nelle precedenti 17 giornate, l’Interamnia ha conquistato solamente 2 vittorie (2-0 interno al Lucera all’esordio e 1-0 esterno ad Altamura) e 7 pareggi (0-0 in casa con Nardò, Avigliano, Brindisi e Nocerina, 1-1 casalingo con la Vultur Rionero, 0-0 a Pagani con la Paganese e 1-1 interno col Canosa), a fronte di 8 sconfitte: sembra che il derby debba consistere in una passeggiata del Termoli.

Invece, accade l’impensabile: grazie a una rete di Agabitini al 43′, il successo va all’Interamnia, per 1-0.
Purtroppo, la vittoria nella stracittadina sarà una delle poche note liete di quella stagione per la meno nota squadra di Termoli, destinata a retrocedere in Eccellenza, con soli 25 punti all’attivo (5 vittorie, 15 pareggi, 18 sconfitte), che valgono il penultimo posto.  Delusione anche nel derby di ritorno (alla trentasettesima e penultima giornata), che vede l’affermazione del Termoli, per 2-0: è il 1° maggio 1994, data nella quale la storia dei derby termolesi conosce il suo epilogo.  La storia dell’Interamnia, invece, continua ancora per un biennio (e con discreto successo) in Eccellenza: infatti, nella successiva stagione 1994-’95 conquista il “double”, vincendo sia il campionato (46 punti contro i 45 del Bojano) sia la fase regionale della Coppa Italia Dilettanti, piegando (nella doppia finale) la Turris di Santa Croce di Magliano, sconfitta per 1-0 sia all’andata a domicilio sia al ritorno a Termoli.

Nonostante la grande annata, la società non s’iscrive alla divisione superiore (conquistata sul campo), preferendo trasferirsi nella limitrofa San Giacomo degli Schiavoni, trasformandosi in San Giacomo Interamnia.  Il secondo posto (61 punti contro 68) raggiunto nell’annata 1995-’96 alle spalle del Frenter Larino è il canto del cigno di un sodalizio che, la successiva estate, diventa semplicemente San Giacomo, mandando in archivio il nome Interamnia.  Mandando in archivio, appunto, non certo cancellando: infatti, nell’albo d’oro della Coppa Molise (termine col quale è nota la fase regionale della Coppa Italia Dilettanti) il nome Interamnia resterà iscritto per sempre.  La storia non si cancella.

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