Le grandi epoche del calcio veronese a confronto...

Pellissier

Clivense, Pellissier promessa mantenuta: gol e promozione, in campo a 43 anni...

"Negli ultimi 2-3 anni all'Hellas hanno fatto più che bene. Anche questa è una squadra che ha voglia di vincere e non bada ai gol presi, facendo divertire se stessi e i loro tifosi. Contro il Chievo di Delneri dei primi anni sarebbe stato uno dei derby più belli possibili, sarebbe stato bello vedere a confronto quel Chievo, il primo e vero, contro l'Hellas di adesso". Quando parla Pellissier, Verona si sente forte.

Pellisier Chievo derby
(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Proprio così, Sergio Pellissier, presidente della Clivense, è intervenuto in diretta durante Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Niccolò Ceccarini e Dimitri Conti: "Dopo due settimane dalla creazione della squadra abbiamo perso 5-1 la prima amichevole: ero timoroso per l'imminente inizio del campionato, che invece abbiamo vinto. Da lì sono arrivati successi consecutivi e tante altre belle cose, non pensavamo di farcela: l'inatteso è sempre molto bello. La Serie D? Già lo scorso anno ci speravamo, però mancava liquidità: presidente e sindaco ci hanno detto che con un progetto importante, avrebbero messo in palio il titolo sportivo per quello successivo. In qualsiasi modo, dobbiamo arrivare alla D".

Hellas Verona FC v Torino FC - Serie A

Ci spiega che passaggi attendete? "C'è l'articolo 52 NOIF che parla di titolo sportivo rimesso in palio nella categoria in cui una determinata squadra sia chiamata a ripartire. Non c'è scritto nelle regole che non si può mettere in palio il titolo un anno dopo, ma come prassi si è sempre fatto in quello subito successivo alla non-iscrizione. La regola non è scritta, si potrebbe fare. Il calcio ha bisogno di cose nuove per tornare quello vero".

Si aspettava questo Milan? "No, ma nei due anni precedenti hanno costruito il gruppo e trasformato giocatori ottimi, ma non dei migliori, in una squadra. Tutti remano dalla stessa parte, anche chi non gioca, e l'allenatore riesce ad amalgamare il tutto: così riesci nelle grandi imprese. Meriterebbero lo Scudetto, anche come dirigenza: sono tra i pochi ad essere andati contro un procuratore. L'Inter? Qualche colpa ce l'hanno, credo si stiano mordendo l'intero avambraccio: avevano il coltello dalla parte del manico, vincendo a Bologna il destino era dalla loro parte. Hanno fatto un grande campionato pur con numerosi errori, così come Milan e Napoli però. In passato all'Inter volevano me come uno che potesse contribuire dalla panchina ma il Chievo e il suo presidente non hanno mai voluto darmi via, le offerte passavano dalla società che se ne stava abbastanza zitta (ride, ndr)".

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