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MARIO E' ANCORA FRA I MIGLIORI

Ex Primavera Inter, Vincenzo Esposito: “Mancini seguiva Balotelli da 6-7 mesi…”

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Esposito allenava anche il Bonucci interista: "Non avrei mai pensato che..."

Redazione DDD

In merito alla recente convocazione di Mario Balotelli in Nazionale, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Vincenzo Esposito, tecnico del centravanti azzurro ai tempi della Primavera dell’Inter. Ti ha stupito la chiamata di Balotelli da parte di Mancini? “Assolutamente no. Ancora oggi Mario è uno dei migliori centravanti italiani. Rappresenta un valore aggiunto per la nostra selezione”. Hai lavorato a stretto contatto con Mancini all’Inter: quali motivi potrebbero averlo indotto a richiamarlo in Nazionale dopo ingenti anni? “Roberto è un allenatore molto serio: quando fa una valutazione è frutto di diversi fattori. Sicuramente stava seguendo Mario da almeno sei-sette mesi”. Ritieni possa giocarsi eventuali chance di chiamata al Mondiale? “Se ci qualifichiamo perché no? Ripeto: pochi centravanti italiani sono meglio di lui”.

Come mai in carriera ha raccolto meno rispetto alle aspettative? “Balotelli non è né CR7, né Messi: loro due sono unici. Secondo me si sono riposte in lui aspettative non conformi al suo valore. Lui è un grande calciatore. E scusate se è poco aver giocato nell’Inter, nel Milan, nel Liverpool e nel Manchester City…”. Di quella tua Primavera nerazzurra faceva parte anche Bonucci: ti aspettavi che sarebbe diventato un leader totale? “No, Leonardo era tecnicamente molto forte, ma non mi aspettavo che facesse diventare della leadership la sua caratteristica principale. Grazie a essa è diventato uno dei tre migliori difensori in Europa”. Avresti immaginato sarebbe diventato uno dei senatori della Juventus? “Onestamente no. Credevo che sarebbe diventato un punto fermo dell’Inter”.

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