Juventus, Sandro Cois: “Chiesa dimostrerà il suo valore, non farà come Bernardeschi. E sulla Fiorentina…”

L’ex calciatore della Fiorentina, Sandro Cois, è intervenuto per commentare il trasferimento di Federico Chiesa alla Juventus e le scelte di mercato della squadra Viola

di Redazione DDD

Sandro Cois, ex calciatore della Fiorentina, ha parlato del’addio di Federico Chiesa, che è diventato ufficialmente un nuovo giocatore della Juventus di Andrea Pirlo. Cois, successivamente, si è soffermato sull’arrivo a Firenze di Callejon prima e Barreca poi, commentando inoltre le prime tre giornate di campionato della squadra Viola. Cois aveva già parlato a FootballNews24 di un possibile addio di Chiesa spiegando come quest’ultimo avrebbe tranquillamente potuto giocare anche nel Real Madrid. Nell’ultimo giorno di mercato, il figlio d’arte ha firmato per la Juventus, come giudica questo trasferimento? “Beh… devo dire la verità, mi aspettavo che Chiesa lasciasse Firenze, magari non l’ultimo giorno di mercato, ma ne ero quasi certo. Ero a conoscenza della trattativa e sapevo che da entrambe le parti c’era la volontà di chiudere in fretta”.

Federico Chiesa

Chiesa, se si verificheranno le giuste condizioni che permetteranno alla Juventus di riscattare il giocatore, costerà alla società bianconera 50 milioni di euro in totale. E’ una valutazione giusta? “Visto che il mercato è stato influenzato molto dal Coronavirus, che non ha permesso alle società di spendere molto, credo che la valutazione di Chiesa sia giusta. Nel corso dell’ultima stagione i cartellini dei giocatori sono calati molto, inoltre Federico ha avuto qualche problema sotto il punto di vista del rendimento, se fosse stato ceduto due anni fa magari sarebbe costato alla Juventus 80 milioni. E’ stata comunque una grande operazione per la Fiorentina, ha incassato molti soldi”. C’è il rischio che il giocatore faccia lo stesso percorso di Bernardeschi? “Non sono d’accordo, credo che Chiesa alla Juve potrà finalmente dimostrare tutto il suo potenziale, cosa che fino ad oggi non ha potuto fare del tutto. Nella posizione in cui ha giocato l’ultimo anno è stato sacrificato, ricordiamoci che è un calciatore offensivo. Con Pirlo potrà fare il suo ruolo e soprattutto potrà farlo bene”.

Due sconfitte ed una vittoria nelle prime tre giornate, come giudica questo inizio di campionato della squadra di Commisso? “Ho visto una buona Fiorentina a Milano, contro l’Inter, dove è stata anche sfortunata e poco attenta nella fase finale e in quella difensiva, mentre contro la Sampdoria era in palese difficoltà. E’ stata aggredita con pressing alto e gli avversari sono stati bravissimi nelle ripartenze, cosa che dovrebbe saper fare anche la squadra di Iachini. Siamo solo alla terza partita però e ci vuole tempo, nonostante sappiamo tutti che il campionato italiano non permette tanti errori ed è giusto che sia così, inoltre per la tifoseria è importantissimo vedere la squadra vincere, soprattutto in questo periodo dove non è possibile seguire da vicino i giocatori. A livello di nomi questi ragazzi possono sicuramente arrivare tra le prime sei della classifica”.

 

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