Dopo l’uscita dal campo e la paura iniziale, gli esami hanno escluso problemi gravi per Gila. Sarri può sorridere e spera di riaverlo presto
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In casa Lazio c’è stato un momento di forte preoccupazione per le condizioni di Mario Gila, uscito dolorante dopo il problema accusato alla caviglia durante la semifinale di Coppa Italia Atalanta-Lazio, una situazione che aveva fatto temere subito uno stop più pesante per uno dei punti fermi della difesa biancoceleste. Il difensore spagnolo, dopo un contrasto di gioco e una torsione innaturale dell’articolazione, ha provato inizialmente a restare in campo, ma il dolore lo ha costretto a fermarsi e a chiedere il cambio, lasciando il terreno di gioco visibilmente affaticato e con grande preoccupazione da parte dello staff tecnico. Nelle ore successive, però, gli accertamenti hanno portato notizie decisamente più rassicuranti. La nota ufficiale del club ha spiegato: “Durante la gara, Mario Gila ha riportato un trauma contusivo-distorsivo di lieve entità alla caviglia”, confermando quindi che non si tratta di un infortunio grave e che il giocatore ha già iniziato il percorso di recupero.
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Sarri osserva e aspetta: “Gila ha preso un colpo sul tendine”
Anche Maurizio Sarri, subito dopo la partita, aveva lasciato capire che la situazione andava valutata con attenzione, senza però sbilanciarsi prima degli esami medici.
Il tecnico biancoceleste, parlando nel post partita in conferenza stampa, aveva infatti spiegato: “Gila ha preso un colpo sul tendine”, una frase breve ma che aveva fatto aumentare i dubbi sulle reali condizioni del difensore, soprattutto in vista dei prossimi impegni delicati della stagione. Fortunatamente gli esami hanno escluso complicazioni serie e questo cambia completamente lo scenario per la Lazio, perché perdere Gila per diverse settimane avrebbe significato affrontare il finale di campionato con una pesante emergenza difensiva. Il centrale spagnolo, infatti, è diventato una pedina fondamentale negli equilibri della squadra e la sua assenza avrebbe avuto un peso enorme.
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Adesso prudenza assoluta: l’obiettivo è averlo al meglio nelle gare decisive
Nonostante il sollievo iniziale, la Lazio non ha intenzione di forzare i tempi. La presenza di Gila nella prossima gara resta in dubbio, perché lo staff medico preferisce gestire tutto con prudenza, evitando ricadute che potrebbero complicare il finale di stagione. L’obiettivo principale resta quello di riportarlo al massimo della condizione nelle partite più importanti, quelle che possono decidere davvero il destino della stagione biancoceleste, tra campionato e la finale di coppa. Il fatto che si parli di un trauma lieve rappresenta comunque una notizia fondamentale per tutto l’ambiente laziale. Dopo giorni di tensione, Sarri può finalmente tirare un sospiro di sollievo: Gila si è fermato, ma il peggio è stato evitato.
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