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Una triste notizia si abbatte sul mondo del calcio italiano e riguarda un importante presidente che ha scritto la storia recente del Lecco. Si tratta di Paolo Di Nunno, scomparso a 77 anni.
Era molto legato ai club di cui è stato patron. Nativo di Canosa, si era da poco riaffacciato nella sua città ove gli è stato riconosciuto il titolo di presidente onorario. In assoluto, però, l'impresa più grande l'ha firmata con il Lecco riportato in Serie B a distanza di cinquanta anni dall'ultima volta. Lo si ricorda come grande uomo di sport e imprenditore qualificato. L'ultimo club di cui è stato proprietario prima di spegnersi è la Baranzatese, squadra dell'Eccellenza in Lombardia.
Estroverso e forte di carattere, talvolta in discussione per alcune dichiarazioni, rimarrà nel cuore dei tifosi e degli appassionati.
Il Lecco ha pubblicato un post sul proprio profilo Instagram per commemorare la scomparsa del presidente.
Anche il Canosa non avrebbe potuto esimersi dal concedere un ultimo saluto al patron pugliese. Con un comunicato molto sentito così si è espresso il club: "Il Canosa Calcio 1948, nella persona del presidente Alessandro Di Nunno e della dirigenza tutta, profondamente addolorati, si stringono attorno alla famiglia Di Nunno per la scomparsa di Paolo, uomo, imprenditore ed ex numero uno di questa gloriosa società. Nonostante la lontananza, Paolo non ha mai mancato di sottolineare l’attaccamento alle proprie radici e alla sua città d’origine, Canosa di Puglia.
Presidente dei rossoblù fra 1983 e 1986 in Serie D, il suo nome rimarrà per sempre scolpito nel cuore e nell’anima di questa società. Protagonista della storica promozione del Lecco in Serie B, ha sempre legato la sua vita al mondo dello sport e del calcio. Non dimenticheremo mai l’entusiasmo con cui, solo pochi mesi, aveva inteso sposare nuovamente la causa del Canosa Calcio nelle vesti di presidente onorario, seguendola a distanza senza mai perdersi un incontro di campionato. Ai familiari, parenti, amici, il cordoglio della società. Ciao Paolo, A Dio!"
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