Questa sera Bologna-Milan chiuderà la lunga 23^giornata di Serie A. I rossoblù cercano una vittoria tra le loro mura che manca ormai dallo scorso 9 novembre, mentre la squadra di Massimiliano Allegri deve vincere per continuare a restare in scia all'Inter, ora a +8 sui rossoneri. Bologna-Milan, come ricordiamo, è stata la partita finale della scorsa edizione della Coppa Italia che ha visto clamorosamente trionfare i Felsinei ma adesso la situazione sembra si sia completamente capovolta. Ecco cosa è cambiato da quello storico 14 maggio 2025.
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Bologna-Milan, cosa è cambiato dalla finale di Coppa Italia?


Bologna-Milan, dalla finale di Coppa Italia ad oggi: cosa è cambiato
—Il 14 maggio 2025 sarà una data storica per il calcio italiano. Soprattutto per il Bologna. La clamorosa vittoria nella finale di Coppa Italia contro il Milan ha permesso ai Felsinei di tornare a sollevare un trofeo dopo ben 50 anni di attesa. Un'impresa compiuta in primis dall'allenatore Vincenzo Italiano, capace di dare alla sua squadra una grinta che da tempo in casa Bologna non si era abituati a vedere. Se Thiago Motta aveva dato il via a questo progetto, Italiano gli ha dato continuità. Nel migliore dei modi.
Dall'altra parte, invece, quella sconfitta in finale è stato per il Milan il culmine di un'altra annata storta. Forse la più deludente degli ultimi anni nonostante la conquista della Supercoppa Italiana. Il trionfo a Riyad contro l'Inter sembrava aver ridato alla squadra del neo tecnico Sergio Conceicao quella spinta per tornare a competere per i piani alti della classifica, invece i rossoneri hanno fatto il salto dalla parte opposta. Maignan ormai dato in partenza, Joao Felix un fantasma, Theo Hernenadez sempre più al centro della critica e Rafa Leao il bersaglio numero uno della tifoseria. Risultato: 8°posto e fuori dall'Europa dopo 9 anni.

9 mesi dopo: Allegri la cura rossonera, Felsinei alla ricerca di se stessi
—Questa sera Bologna-Milan andranno alla ricerca di obiettivi completamente diversi. I Felsinei non vincono in casa da 3 mesi e nelle ultime 11 partite hanno ottenuto solo 2 vittorie. Il successo contro il Napoli ha avuto stranamente l'effetto opposto di quello che ci si aspettava perché da quel momento i rossoblù si sono completamente smarriti. Sono ancora in gioco per la Coppa Italia, dove il prossimo 11 febbraio sfideranno la Lazio per un posto in semifinale, ma in campionato hanno subìto un incomprensibile brusco stop tanto che ora l'Europa è distante 11 lunghezze. Quasi una montagna.
Diverso il discorso per il Milan. Dopo il KO in finale la dirigenza non aveva alcun dubbio: bisognava assolutamente cambiare. Primo tra tutti l'allenatore. Sergio Conceicao è stato sollevato dall'incarico ed è stato richiamato Massimiliano Allegri dopo ben 12 anni. Il tempo è passato ma lo stile del tecnico livornese non è cambiato. Fiducia e senso di sacrificio hanno prima di tutti riportato in vita diversi giocatori che sembravano persi se non al passo di addio, tra cui Mike Maignan, e adesso il Milan dopo 4 anni ha di nuovo l'opportunità di riportare lo scudetto a Milanello. Sorprendente o meno che sia, i rossoneri sono lì grazie a Max Allegri.
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