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DOMENICA C'E' UDINESE-CAGLIARI

Cagliari, Firicano: “Ho pianto due volte in Sardegna, adesso alla salvezza ci credo…”

Cagliari, Firicano: “Ho pianto due volte in Sardegna, adesso alla salvezza ci credo…”

Giocava con Giorgi, ma adesso tifa per Mazzarri

Redazione DDD

Aldo Firicano, il campionato è agli sgoccioli e il Cagliari è ancora in piena lotta salvezza...."Io ci credo, questo girone di ritorno ha confermato una crescita della squadra e dei risultati, con legittime ambizioni di salvezza e forse un po’ di sofferenza, il Cagliari è una squadra che nel girone di ritorno ha qualcosina in più".

Il Cagliari affronterà l’Udinese domenica in una gara cruciale. Da doppio ex, che momenti stanno passando le due squadre? Chi è la favorita per la vittoria? "L’Udinese - ha risposto Firicano a CagliariNews24 - ha un impianto di gioco e di uomini strutturato, anche la classifica lo testimonia, questa differenza potrebbe essere la chiave della partita. Mi aspetto una partita tirata, aperta, le due squadre per diversi motivi potrebbero vincere. L’Udinese difende meglio e il Cagliari attacca meglio. Io e la Sardegna? Ho ho pianto due volte, la prima volta quando sono arrivato a Cagliari perché venivo da Udine, da una squadra di Serie A. Avevo accettato di buon grado con tante incognite, poi ho pianto dopo 7 anni quando sono diventato capitano e mi ero radicato a Cagliari, il mio futuro lo vedevo li ma purtroppo il rapporto con Cellino era divento burrascoso. Se non ci fosse stato lui io sarei rimasto ancora a Cagliari, sentivo la responsabilità ma anche l’onore di indossare la fascia. Con i tifosi c’è stato qualche malinteso, la verità è quella che sono stato costretto ad andare via con dispiacere… però con loro ero in simbiosi, il carattere dei sardi si rispecchia a gente attaccata alle sue radici e quindi mi identificavo in loro".

Lei è stato uno dei protagonisti nella splendida cavalcata in coppa Uefa, un suo gol contribuì ad eliminare la Juventus ai quarti. Che ricordo ha di quei momenti? "Sono state sette stagioni bellissime, le ricordo tutte con grande affetto, come quell’anno in coppa Uefa a un passo dalla finale, ricordo nitido e bellissimo. Anche la promozione in Serie A della stagione 89-90 è stata un mix di emozioni che porterò sempre con me. Giorgi? Un signore vero, uno di quegli uomini che ora nel calcio non ci potrebbero stare. Una persona seria, schiva… un lavoratore. Quel tipo di serietà ci ha dato una lezione di vita importante, anche in un campo come quello calcistico". Chi vede invece favorita per la lotta scudetto? “Attualmente il Milan sembra la squadra che ha qualche chance in più, ma ci sono anche Inter e Napoli. Penso che abbiano più o meno le stesse possibilità, tutte al 33%… forse il Milan 34%".

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