Cagliari, Giovanni Simeone: “Puntiamo all’Europa, ma per il momento dobbiamo pensare solo a crescere”

Giovanni Simeone: “Penso che l’esperienza che ho maturato nel corso degli anni mi abbia aiutato a essere più efficace nei movimenti. Prima correvo tanto ma la squadra non mi trovava. Ora corro meglio, la squadra mi trova e io mi trovo bene con tutti”

di Redazione DDD

L’attaccante rossoblù Giovanni Simeone è intervenuto nella trasmissione radiofonica di Radio Deejay, condotta da Fabio Caressa e Ivan Zazzaroni. Simeone ha parlato del suo stato di forma e degli obiettivi personali e di squadra nelle dichiarazioni raccolte da CagliariNews24: “Sono contento di essere in Italia perché qua si impara tantissimo, ma è chiaro che per un giocatore è importante fare nuove esperienze anche in altri paesi. Ogni paese ha il suo stile di gioco. Con mio padre non parlo di cose che riguardano il campo, perché non voglio levare il compito al mio allenatore attuale. Di Francesco mi sta aiutando tantissimo, mi fa crescere molto. È attento ai dettagli, mi fa vedere i movimenti. Credo che lui oggi sia una persona molto importante per me e per la squadra”.

Giovanni Simeone (Locci/Getty Images)

Il Cholito sul Cagliari di questa stagione: “Nel campionato italiano è molto difficile, ma vorrei migliorare i miei numeri e segnare più goal possibili. Joao Pedro ha trovato il suo modo di giocare e lo sta portando avanti insieme alla squadra. Rispetto a Pavoletti che è più forte di testa, Joao si muove meglio sulle linee. Ha trovato la continuità e sta facendo molto bene. Siamo tutti giovani, parlare di Europa è quello che vorremo. Ma non può essere un obiettivo perché oggi ci concentriamo molto sul crescere. Volere l’Europa è un sogno che ci porta a pensare partita dopo partita a crescere sempre di più. Per me la fiducia passa sempre dai goal. È vero che quando sei giovane avere un anno difficile non ti fa trovare bene con te stesso. Ma ho capito che per trovare il goal bisogna restare tranquilli, allenarsi bene e aiutarsi a vicenda coi compagni. Non bisogna essere ossessivo, altrimenti il goal non arriva”.

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