Cagliari, il presidente Giulini: “Le Nazionali mettono a rischio i giocatori che sono pagati da noi”

Il caso Rog preoccupa il Cagliari

di Redazione DDD

Sono sempre di attualità temi come Nations League e Nazionali, Serie A e contagi. Raggiunto dal quotidiano sportivo il Corriere Dello Sport, Giulini ha ribadito la sua posizione in merito alla vicenda, visto che in casa Cagliari la preoccupazione è per Marko Rog, pedina fondamentale per Eusebio Di Francesco: “Sul caso specifico di Rog devo effettuare le verifiche necessarie. Come tante altre società siamo contrari a queste convocazioni effettuate per disputare amichevoli o la Nations League. Posso capire che si vada invece a giocare per le qualificazioni al Mondiale 2022. Tutto il resto a mio avviso è superfluo, mette a rischio i nostri tesserati. Siamo qui a gestire centinaia di tamponi, con annessi e connessi e tutti i costi che ne conseguono. Poi, guarda il caso, arrivano le nazionali e portano i giocatori in giro per il mondo, con i rischi facilmente immaginabili. I nostri sudamericani girano quattro aeroporti, da Cagliari a Roma, da Roma a Madrid, da Madrid a Montevideo e so poi giocano a Lima passano anche da li, piuttosto che da Bogotà. Transitare per quattro o cinque scali, prendere tre aerei in un periodo di pandemia e di emergenza sanitaria mondiale si può ben immaginare quanto sia inopportuno”.

Marko Rog con la Croazia (Photo by Dan Mullan/Getty Images)

Sul piano economico, Giulini ha sottolineato che i club sono i datori di lavoro dei calciatori: “I calciatori sono pagati da noi, dai club. Sarebbe molto meglio che i giocatori restassero presso il luogo in cui prestano l’opera, per garantire la regolarità dei campionati. Capisco il caso estremo delle qualificazioni ai Mondiali, capisco molto meno chi va a fare stage, amichevoli o Nations League”.

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