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TORINO-CAGLIARI 1-2

Cagliari, Mazzarri: “Adesso facciamo il calcio che piace a me”

TURIN, ITALY - FEBRUARY 27:  Cagliari Calcio head coach Walter Mazzarri shouts to his players during the Serie A match between Torino FC and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico di Torino on February 27, 2022 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Le dichiarazioni del tecnico dei sardi dopo la vittoria dell’Olimpico Grande Torino

Serena Calandra

Le parole del tecnico al termine del match con il Torino conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti di Bellanova e Deiola. Lo stesso risultato della vittoria a Bergamo, è continuità sarda.

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Mazzarri ha pensato solo al Cagliari, senza covare pronostici da ex come ha confermato ai microfoni di Sky: “Abbiamo regalato il gol. Abbiamo sofferto solo sui loro piazzati. Ho un gruppo vero, che lotta e corre e mi ascolta. Vogliono fare il calcio che piace a me. Fino a quando avevo i senatori non era facile far giocare alcuni. Abbiamo fatto scelte coraggiose con la società. Il Torino è una grande squadra con giocatori di grande qualità. Detto questo non dimentico che nelle ultime partite abbiamo lasciato dei punti  sul campo. Dalbert e Bellanova stanno facendo grandi progressi, ma non solo loro. Pereiro anche oggi ha fatto una super gara, così come Pavoletti. Deiola è il nostro Alessandrinho. Ho dato un giorno di permesso per la vittoria, ma ora abbiamo la Lazio. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo senza guardare la classifica, dopo un girone d’andata orribile”.

La rimonta del Cagliari sta facendo notizia, qual è il suo segreto? “Stando dalla mattina alla sera ho visto le cose. Ne ho parlato con la società, che ripeto mi è stata vicina. La classifica? La guardo solo a matematica ottenuta”.

Toni significativi anche ai microfoni di DAZN: "I ragazzi stanno giocando bene, col Napoli avevamo creato ancora più occasioni. Questa squadra pressa, ha coraggio, si da poco spazio agli avversari, siamo una squadra con la S maiuscola e dobbiamo continuare così fino alla fine perché abbiamo buttato un girone d’andata e ora siamo a rincorrere una salvezza con le altre, mai distrarsi e ora pensiamo alla Lazio, anche se i ragazzi meritano un giorno di riposo. Oggi? Siccome il Gallo in casa è un trascinatore, non volevo lasciare Lovato proprio solo e allora ho messo Grassi a fare un po’ da schermo davanti perché loro per come eravamo messi lanciavano spesso su Bellotti e poi arrivavano le due punte con i mediani. Joao Pedro l’ho messo dalla parte di Rodriguez e avevo messo Gaston davanti a Bremer a fare quello che doveva fare Marin e Marin è diventato la mezz’ala. Quando la palla l’aveva il portiere stavamo 3-5-1-1. Poi è entrato Pavoletti e l’ho messo su Bremer e li siamo andati ancora meglio. Merito di tutti".

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