Le dichiarazioni del tecnico dei sardi dopo la vittoria dell’Olimpico Grande Torino

FC Crotone v Cagliari Calcio - Serie A

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Le parole del tecnico al termine del match con il Torino conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti di Bellanova e Deiola. Lo stesso risultato della vittoria a Bergamo, è continuità sarda.

Torino FC v Cagliari Calcio - Serie A
(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Mazzarri ha pensato solo al Cagliari, senza covare pronostici da ex come ha confermato ai microfoni di Sky: “Abbiamo regalato il gol. Abbiamo sofferto solo sui loro piazzati. Ho un gruppo vero, che lotta e corre e mi ascolta. Vogliono fare il calcio che piace a me. Fino a quando avevo i senatori non era facile far giocare alcuni. Abbiamo fatto scelte coraggiose con la società. Il Torino è una grande squadra con giocatori di grande qualità. Detto questo non dimentico che nelle ultime partite abbiamo lasciato dei punti  sul campo. Dalbert e Bellanova stanno facendo grandi progressi, ma non solo loro. Pereiro anche oggi ha fatto una super gara, così come Pavoletti. Deiola è il nostro Alessandrinho. Ho dato un giorno di permesso per la vittoria, ma ora abbiamo la Lazio. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo senza guardare la classifica, dopo un girone d’andata orribile”.

Torino FC v Cagliari Calcio - Serie A

La rimonta del Cagliari sta facendo notizia, qual è il suo segreto? “Stando dalla mattina alla sera ho visto le cose. Ne ho parlato con la società, che ripeto mi è stata vicina. La classifica? La guardo solo a matematica ottenuta”.

Toni significativi anche ai microfoni di DAZN: "I ragazzi stanno giocando bene, col Napoli avevamo creato ancora più occasioni. Questa squadra pressa, ha coraggio, si da poco spazio agli avversari, siamo una squadra con la S maiuscola e dobbiamo continuare così fino alla fine perché abbiamo buttato un girone d’andata e ora siamo a rincorrere una salvezza con le altre, mai distrarsi e ora pensiamo alla Lazio, anche se i ragazzi meritano un giorno di riposo. Oggi? Siccome il Gallo in casa è un trascinatore, non volevo lasciare Lovato proprio solo e allora ho messo Grassi a fare un po’ da schermo davanti perché loro per come eravamo messi lanciavano spesso su Bellotti e poi arrivavano le due punte con i mediani. Joao Pedro l’ho messo dalla parte di Rodriguez e avevo messo Gaston davanti a Bremer a fare quello che doveva fare Marin e Marin è diventato la mezz’ala. Quando la palla l’aveva il portiere stavamo 3-5-1-1. Poi è entrato Pavoletti e l’ho messo su Bremer e li siamo andati ancora meglio. Merito di tutti".

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