Crotone, il ds Ursino: “Inter, cerchiamo Esposito e Agoumè – Per noi Simy e Messias sono determinanti”

Crotone, il ds Ursino: “Inter, cerchiamo Esposito e Agoumè – Per noi Simy e Messias sono determinanti”

Il Crotone prepara il prossimo campionato di Serie A

di Domenico La Marca

Durante il programma “Taca La Marca” in onda su Radio Musica Television è intervenuto Giuseppe Ursino, direttore sportivo del Crotone, il quale si è soffermato sul finale di stagione con la promozione in A conquistata e su tanto altro. Serie A  – “Ho capito che potevano farcela quando, prima di fermarci, abbiamo fatto due trasferte consecutive, Entella e Venezia, lì ho capito che la A era possibile, perché la squadra giocava una meraviglia e andavamo a vincere. Vincevamo già da quattro partite consecutive, è stato quindi un peccato esserci fermati, poi quando siamo rientrati, dopo tre pareggi consecutivi la squadra aveva già acquistato la brillantezza di prima dello stop e là ho capito che ce la potevamo fare, anche perché abbiamo vinto due campionati, uno all’andata e uno al ritorno, all’andata secondi e al ritorno sempre secondi, quindi è stato importante anche dal punto di vista psicologico”. Simy e Messias – “Due giocatori determinanti, Simy ha fatto quello che ha fatto, ha fatto un miglioramento e bisogna dare atto al mister di aver fatto un grandissimo lavoro, è migliorato sensibilmente non solo dal lato realizzativo. Messias, volando, ha dimostrato che in B ma anche in A è un giocatore da tenere in conto, perché è un giocatore completo, dribbling, accelerazione, è il giocatore moderno, sono sicuro che sul campo di Serie A farà una grande figura”.

Giuntoli e De Laurentiis- Sono molto amico di Giuntoli, è da molto tempo che ci conosciamo, da quando lui era a Carpi. È un grandissimo professionista, uno dei migliori d’Italia, questo è sicuro. Il presidente l’ho visto poche volte in Lega; per le sue idee e per quello che sta facendo per la squadra, conosciuta in tutto il mondo, penso che il merito sia proprio di De Laurentiis. Ritorno al San Paolo – Siccome Napoli ce l’ho nel cuore, una città bellissima, quando vengo sono estasiato, giocare al San Paolo è sempre un’emozione. Speriamo che quest’anno non si vada a finire come quando si è persa la Serie A. Zenga – Qui da noi ha fatto un buonissimo lavoro, poi ci sono stati episodi particolari, ma nel calcio ci può stare, sinceramente non meritavamo allora di retrocedere, non solo per il gioco mostrato. Nel calcio, ci sta tutto. Zenga ha fatto anche a Cagliari un buonissimo lavoro, bisogna dare atto che quando è arrivato lui si è fermato il campionato e non è facile poi riprenderlo. Molte squadre quando hanno ripreso poi a giocare hanno avuto grandissime difficoltà, però anche lì Zenga ha fatto un ottimo lavoro, poi ci sono meccanismi societari che non conosciamo nemmeno noi e c’è stato questo cambiamento. Il mister ha fatto un ottimo lavoro anche lì. 

Esposito e Agoumé – Noi dobbiamo prima fare un’intelaiatura della squadra, lì da noi pochissimi hanno giocato in serie A, quindi se vogliamo salvarci dobbiamo prendere 3-4 elementi bravi, perché sono fatto così: i giocatori non mi interessa se siano giovani o grandi, l’essenziale è che siano bravi. Intorno all’intelaiatura della squadra i giovani ci vogliono, li abbiamo già individuati, qualcuno di quelli nominati sicuramente ci può stare, possiamo cercare di prenderlo, ma una cosa da fare è la intelaiatura della squadra che è molto importante. Come una famiglia – Il presidente Vrenna ha detto una cosa giustissima, io da 25 anni sono lì: il Crotone è una famiglia nel vero senso della parola. I risultati vengono perché c’è una grande società che fa capo al Presidente Vrenna e al direttore generale Raffaele Vrenna, ma quelli che io chiamo “invisibili” sono importantissimi per il risultato di una squadra. Parlo di segretari, magazzinieri,  addetti al campo, fisioterapisti, medici, “invisibili” che non sono nominati mai. Il segreto del Crotone è proprio questo, che da tanti anni siamo sempre gli stessi, allo stesso tempo ogni anno cerchiamo di aggiungere un tassello nuovo alla nostra struttura e questo fa raggiungere risultati. Da due anni abbiamo un grandissimo allenatore, io ho avuto allenatori come Gasperini, Juric e anche il mister può aspirare a fare, come questi allenatori, delle grandi carriere. Specialmente i giovani sono eccezionalmente guidati. Abbiamo la magia? non è vero, è il lavoro che paga durante gli anni.

Kargbo – Farà una grande carriera. Oltre che un grandissimo calciatore sembra un uomo già fatto. L’avevamo preso noi, anche Giuntoli l’aveva adocchiato, in qualche modo ha cercato di riprenderselo, lo voleva portare a Bari. Poi si è chiarito tutto, siamo più amici di prima e abbiamo un grandissimo rapporto. Il giocatore è nostro, chi lo vuole dovrà venire da noi. È un prospetto molto importante, è il tipico giocatore moderno. Gasperini – Mi auguro con tutto il cuore che possa farcela con il PSG, dopo quello che hanno passato. Tutto il mondo tifa per loro. Giampiero punta molto sui suoi ragazzi, se la giocherà, questo è sicuro. Lui non vuole perdere, come tutti gli allenatori, ma lui in particolar modo punta sempre al massimo. L’anno prossimo lotterà sicuramente per lo scudetto.  

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