Fabio Viviani: “Zielinski deve essere il leader del Napoli – De Zerbi da giocatore era già allenatore”

L’intervento di Fabio Viviani, ex centrocampista di Vicenza e Milan

di Domenico La Marca

Durante il programma “Taca La Marca” su Radio Musica Television è intervenuto Fabio Viviani, ex centrocampista di Vicenza e Milan, il quale si è soffermato  sulla ripresa del calcio e su tanti altri temi. La stagione della Juventus: “È una stagione particolare per via di quello che è successo in quest’anno ed ha inciso molto sul rendimento della squadra, dopo un cambio di allenatore e l’impossibilità di lavorare insieme”. Gattuso-Napoli: “Ha fatto un ottimo lavoro dal punto di vista delle motivazioni, non era semplice proporre quelle prestazioni senza un reale obiettivo in campionato”. Zielinski leader: “Mi auguro che sia il leader di Gattuso, l’ho visto da quando era bambino ed ora è nel momento della maturazione. Ha tanta qualità a cui manca la continuità, spero che la prossima stagione possa essere quella della sua consacrazione”.

De Zerbi: “Da giocatore era molto individualista anche se si evincevano le sue qualità da allenatore. Non mi ha sorpreso la sua permanenza in Emilia, visto che alla base c’è una società forte e si possono creare dei progetti ambiziosi”.Esperienza Milan: “È stata un’esperienza fantastica e ho avuto modo di poter giocare ed allenarmi con grandi giocatori, fu l’inizio della presidenza Berlusconi che poi ha portato i rossoneri a grandi successi nazionali ed internazionali. Allenarsi con quei giocatori migliora”. Monza: “Il presidente ha messo a disposizione un grande budget, l’obiettivo è di arrivare velocemente in Serie A per battersi con il Milan”.

Esperienza Emirati Arabi: “La disponibilità dei giocatori era massima, sono stato 4 stagioni e il calcio è in grande evoluzione. Amano il calcio e c’è stata una crescita esponenziale di strutture e di giocatori locali. Il livello è buono e in questi anni è cresciuto molto”. Allan: “Ha fatto 3-4 stagioni fenomenali mentre quest’anno è calato. Non so cosa sia andato storto, ma mi auguro per lui che possa tornare presto ai suoi livelli perché se lo merita, dà tutto quando scende in campo. Al momento sembra essere fuori dal progetto di Gattuso, vedremo cosa succederà in futuro”. Futuro: “Sono tornato in Italia per via del Covid, prima di tornare all’estero ho ripreso qualche contatto qui e vedremo cosa ci riserverà il futuro”.

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