DDD
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio italiano

Fiorentina, Amoruso: “Lotito egoista, Iachini non dà spettacolo. A Chiesa manca ancora molto per esplodere…”

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 22: Federico Chiesa of ACF Fiorentina shows his dejection during the Serie A match between ACF Fiorentina and  AC Milan at Stadio Artemio Franchi on February 22, 2020 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Lorenzo Amoruso ha parlato della possibile ripresa della Serie A, dei possibili movimenti della Fiorentina in ottica calciomercato e dei ricordi più significativi dell'esperienza in maglia viola

Redazione DDD

Lorenzo Amoruso crede sia corretto proseguire con i campionati vista l’emergenza Coronavirus? “Nel caso in cui si decidesse di proseguire con i campionati non ci dovrà essere il minimo rischio di contagio, altrimenti si rischierebbe davvero di ripartire da zero. Il calcio è il terzo indotto della Nazione ma comunque non ci si può permettere determinati errori, spero che il tutto venga fatto nella massima sicurezza anche se ho grossi dubbi a riguardo, osservando il protocollo non penso che saranno rispettate tutte le regole imposte. Si era ipotizzato di tornare in campo ad agosto e credo che non sia una brutta idea, a me delle altre Nazioni interessa poco, ognuno ha i suoi problemi e credo che la sicurezza stia alla base di tutto. Ci vuole anche rispetto per le  persone che nel combattere questa emergenza sono morte, inoltre se ci fosse una seconda ondata le conseguenze sarebbero catastrofiche. Non capisco per quale motivo si debba rischiare”.

Le dichiarazioni del Presidente della Lazio Claudio Lotito che ha più volte spinto per il ritorno in campo? “Lo sappiamo - dichiara Amoruso a FootballNews24 -  Lotito è sempre la voce fuori dal coro e vuole sempre fare la parte di quello che ne sa più degli altri. Quest’anno si vede come protagonista e dunque ha alzato la voce, forse però non ha capito che alcune scelte devono essere condivise da tutti. Non mi è piaciuto quello che ha detto, ha fatto un puro pensiero egoistico, ha pensato solo ai cavolacci suoi e questo non va bene per nulla. Fa parte di un gruppo, di una Federazione e di una Nazione seguita da migliaia e migliaia di tifosi, alcune dichiarazioni stonano un po’ e chiaramente ognuno cerca di portare l’acqua verso il proprio mulino”.

Il  lavoro sin qui svolto dal neo Presidente Rocco Commisso? “E’ un progetto molto interessante anche se, chiaramente, siamo ancora all’inizio. Ha cercato di ascoltare l’opinione della tifoseria e a breve partiranno i lavori per il nuovo centro sportivo. L’idea è fenomenale, è bellissima, ma ci sarà bisogno di iniziare a portare a casa anche dei risultati, cosa per nulla semplice. Portare un certo tipo di giocatori a Firenze è abbastanza complicato viste le caratteristiche del progetto, sicuramente Commisso ha dimostrato di non aver problemi ad investire cifre importanti. Chi andrà alla Fiorentina dovrà farlo con una mentalità diversa, predisposta ai sacrifici e con le motivazioni al massimo, non bisogna vedere questa squadra come un punto d’arrivo, ma come una fetta importante del calcio italiano”.

Crede che Chiesa e Castrovilli vadano trattenuti? “E’ stato abbastanza chiaro, se i giocatori vogliono andare via possono farlo, chiaramente dovranno essere ceduti ad una somma opportuna. Vista l’emergenza Coronavirus ci saranno tanti giocatori che perderanno il proprio valore economico, ma le grandi squadre non hanno mai questo tipo di problemi, chi ha intenzione di comprare Chiesa o Castrovilli sa che non costano 30 o 40 milioni, ma molto di più: si parla di cifre davvero grandi”. Intervistati in esclusiva ai nostri microfoni Sandro Cois, Mauro Bressan e Christian Amoroso.

Hanno spiegato che vedrebbero Chiesa rispettivamente a Real Madrid, Barcellona e Juventus....“Ehm.. forse al Real Madrid no, è l’ultima opzione viste le caratteristiche del giocatore. A quest’ultimo serve un allenatore che sfrutti molto gli esterni sviluppando un gioco anche sull’uno contro uno, il Real invece non ha uno schema di gioco ben definito, si affida molto sui giocatori solisti. Per la crescita di Chiesa mi auguro che vada in un club con un’idea di gioco migliore, non perchè a Madrid siano scarsi, però non hanno mai avuto un’idea concreta. Il Barcellona, così come la Juve con Sarri, ce l’ha. Oltre a queste due anche Arsenal, Manchester City e Liverpool, potrebbero essere squadre molto utili per la crescita di Federico e per la sua definitiva consacrazione”. E cosa manca a Chiesa per esplodere definitivamente? “Manca tanto, deve imparare anche a coesistere con i campioni e alla Fiorentina, con tutto il

rispetto possibile, ci sono massimo tre campioni. Una volta che approdi in una società colma di grandissimi giocatori diventi in automatico uno tra tanti, inoltre sarai a stretto contatto con personalità importanti e sul terreno di gioco, nonostante tu sia forte, dovrai continuare a dimostrare di valere molto. C’è un detto che dice: ‘Arrivare è difficile ma è ancora più difficile rimanere a certi livelli'”.

Iachini è l’uomo giusto per guidare la Fiorentina anche nel corso della prossima stagione? “Riguardo a ciò va fatta una valutazione, se si dovesse chiedere a Iachini di mettere in campo una squadra spettacolare penso che non succederà mai, è la storia che lo dice. Beppe per me è un amico e ha tante altre doti, riesce a fare lottare la squadra rendendola compatta e unita fino all’ultimo, però non è mai stato un allenatore spettacolare, bisognerebbe capire che tipo di

impronta la società vuole dal proprio allenatore. La fase difensiva, attualmente, è molto positiva, mentre in quella offensiva qualche problema c’è, ma anche perché mancano alcuni elementi. Ci sono tante situazioni che nella Fiorentina non sono ancora state toccate con mano, detto questo dipenderà tutto dalle intenzioni della società. Iachini è sicuramente uno degli allenatori sui quali puoi sempre credere”.

E Spalletti potrebbe essere il giusto allenatore? “Sono anni che si parla di Spalletti alla Fiorentina, lui è un allenatore che ha fatto giocare bene

praticamente tutte le squadre in cui è stato. Ha un modo di lavorare ben definito ed è più corale, non so se arriverà ma devo ammettere che mi piacerebbe molto vederlo a Firenze, ha i requisiti giusti per questo progetto”.

Potresti esserti perso