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Fiorentina, Christian Amoroso: “Chiesa bandiera? A Totti hanno dato calci in culo! E Spalletti a Firenze…”

18 Mar 2001:  Christian Amoroso  of Fiorentina and  Alessandro Gamberini of Bologna during the Serie A 23rd  Round League match between Fiorentina and Bologna played at the Comunale stadium Florence Italy . DIGITAL CAMERA Mandatory Credit: Grazia Neri/ALLSPORT

Christian Amoroso è intervenuto per parlare della sua carriera e del momento che stanno attraversando il calcio italiano e le sue ex squadre, Fiorentina e Bologna in primis

Redazione DDD

Christian Amoroso, ex centrocampista, tra le altre, di Fiorentina e Bologna, si sofferma sulla stagione della Fiorentina di Beppe Iachini e sulle emozioni vissute con la maglia viola, per poi analizzare il possibile futuro di Federico Chiesa in relazione alle voci di mercato. Amoroso, infine, ha parlato a FootballNews24 anche del Bologna di Mihajlovic, dando un prezioso consiglio ad Orsolini.

E' fondamentale per la Fiorentina trattenere Chiesa e Castrovilli per creare basi solide per il futuro? “Sì, sarebbe fondamentale, c’è da capire se la società può permetterselo dal punto di vista economico, magari vendendo questi due poi può comprarsene altri sette. Non è facile pensare di trattenere qualcuno, soprattutto controvoglia, può essere controproducente, la soluzione migliore sarebbe quella di essere chiari e capire cosa si voglia fare. La tifoseria, nonostante la possibile delusione per le future cessioni, vedendo un progetto serio, può stare tranquilla”. Nel corso di due interviste diverse fra loro, Sandro Cois ha spiegato che vedrebbe bene Chiesa al Real Madrid, mentre Mauro Bressan lo vedrebbe bene al Barcellona...“Eh… è dura, Chiesa è un grande giocatore ed è molto giovane, deve fare esperienza. Secondo me sarebbe meglio se andasse in una big italiana al fine di non fare un salto troppo grande, potrebbe risultare controproducente. Se invece giocasse una stagione in una società comunque importante, come ad esempio Inter, Lazio o Juventus, allora poi avrebbe davvero coscienza di quello che è, puntando in seguito un top club europeo. Andarci direttamente, senza una tappa intermedia, non

sarebbe una scelta corretta. Vedremo cosa succederà”. Qual è la squadra più adatta per questo giocatore? “Io, se dovessi scegliere, sceglierei chiaramente la squadra più forte: la Juventus, è quella che ti offre l’occasione di metterti in mostra in un palcoscenico importante affiancato da grandi compagni, che ti fanno crescere molto. Il salto dalla Fiorentina alla Juventus potrebbe essere un problema a livello di tifoseria (ride ndr), purtroppo la gente deve capire che essere calciatore è un lavoro e le bandiere non esistono più, ci sono degli interessi sia da parte dei calciatori che da parte della società. Abbiamo già visto che molte squadre, come ad esempio successo con Totti e Del Piero, quando non servi più ti danno un calcio nel culo rispedendoti a casa. Ognuno, dunque,

deve fare i propri interessi, se fossi in Chiesa non mi farei problemi ad andare alla Juve perchè avrebbe la possibilità di formarsi molto come giocatore”.

Ultimamente si parla molto di un possibile approdo alla Fiorentina di Luciano Spalletti, allenatore che lei ha avuto all’Empoli. Può essere l’uomo giusto?

“Ci pensavo giusto ieri, credo che Spalletti tornerà ad allenare dalla prossima stagione e penso che la piazza migliore per lui sia quella di Firenze. E’ un profilo importante e i tifosi lo gradirebbero molto, se si spendono soldi per un grande allenatore si ha la garanzia di fare una grande annata. Spalletti arriva solo se arrivano giocatori importanti e potrebbe essere un ulteriore elemento di attrazione per coloro che vorranno andare a Firenze. E’ un investimento che se fossi la società proverei a fare, sempre se possibile”.

Dopo la lunga esperienza con la maglia della Fiorentina, Amoroso è passato al Bologna, come vede la

squadra di Mihajlovic? “Bene, penso che il mister abbia fatto un grandissimo lavoro, tutt’altro che scontato. E’ riuscito a trasmettere la propria mentalità alla squadra, cosa che poi è stata dimostrata sul campo. Il club è stato plasmato in base alle sue idee, sia caratteriali che tattiche, ed è in grado di giocarsela a

viso aperto con chiunque. Sono davvero contento di quello che stanno facendo, penso che il Bologna abbia le possibilità, anche economiche, per fare sempre meglio, amo anche il fatto che non osi più di tanto e che vada a avanti con cautela, hanno investito tanto in un centro sportivo, che tra l’altro ho visitato lo scorso autunno, magnifico, sono rimasto davvero stupito. Inoltre la società pone sempre la giusta attenzione in ogni mossa di mercato, in ogni acquisto, sta

costruendo il futuro anno dopo anno, sono sicuro che con il passare del tempo torneranno ad essere una delle Sette Sorelle“.

Futuro, quello del Bologna, che potrebbe essere costituito da Riccardo Orsolini. La società dovrà cercare di trattenerlo?

“Anche qui bisogna fare due calcoli: valutare la possibile entrata in caso di cessione e i giocatori che si potrebbero andare a comprare con quella somma di denaro. Chiaramente, se dovesse arrivare un’offerta importante, il Bologna avrà necessità di venderlo, ma deve esserci davvero una proposta valida. Se fossi in Orsolini non andrei alla Juventus perchè non credo sia ancora all’altezza e rischierebbe di fare la fine di Bernardeschi. Quest’ultimo, però, quando è arrivato alla Juve era più forte e aveva più esperienza rispetto al giocatore del Bologna. Credo che Orsolini debba andare in una squadra importante ma intermedia prima di approdare in una big come Inter o Juve, come ad esempio il Napoli, lì lo vedrei bene, oppure alla Roma o al Milan“.

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