Il mercato dei sogni: quando Real Madrid e Milan scaldano i motori…

Da Redondo a Ronaldo, da Emerson a Diego Lopez: tutte le operazioni concluse tra il Real Madrid e il Milan che intanto sogna Modrić e Isco.

di Enrico Vitolo
redondo - milan - real madrid

Non saranno epiche come quelle scritte durante le numerose sfide di Champions League, ma anche quelle scritte al di fuori del campo rappresentano comunque delle pagine importanti del calcio. Perché le trattative di mercato tra Milan e Real Madrid non sono mai state banali. D’altro canto basta leggere i nomi di Modrić, Isco e Ceballos per capire di cosa si parla. Anzi, di chi si parla. Ma si sa, non sempre il nome può bastare per far sì che poi in campo tutto vada nel verso giusto. Nel 2000-01 blancos e rossoneri chiusero la prima operazione, e che operazione: per 35 miliardi di lire Galliani perfezionò in estate l’acquisto di Fernando Redondo che nei successivi quattro anni fu però praticamente tormentato dagli infortuni.

Il 28 ottobre poi, a quel tempo si poteva infatti acquistare anche in quel periodo, il Milan definì anche il passaggio in prestito con diritto di riscatto del gioiellino Júlio César che a distanza di tre mesi decise però immediatamente di ritornare in Spagna. A distanza di qualche anno, era il 2007, il Milan tentò di riprendersi la rivincita piazzando un nuovo doppio colpo. Per 7,5 milioni di euro fu acquistato il fenomeno Ronaldo, per 5 il puma Emerson. In questo caso bene, ma non proprio benissimo. Non fu l’acquisto del secolo neppure quello successivo. Con 15 milioni nel 2009 fu chiusa la trattativa per portare alla corte di Leonardo l’olandese Klaas-Jan Huntelaar che sarebbe dovuto essere il titolare del 4-2-fantasia proposto dal tecnico brasiliano e che invece dovette spesso lasciare il posto a Borriello.

Se quelli di Redondo e Ronaldo scaldarono il cuore del popolo milanista, nel 2013 il ritorno di Kaká fece praticamente schizzare i battiti verso l’alto di un’intera tifoseria che appena un anno più tardi vide poi arrivare anche Diego Lopez che oltre che per le parate verrà ricordato soprattutto per la rottura con il suo allenatore Mihajlović e per aver lasciato il posto a Donnarumma. Un posto che, causa infortunio, vorrà provare a riconquistare in tempi brevi l’ultimo ex blancos Theo Hernandez, almeno fino ad oggi. Perché sarà anche difficile, o meglio ancora impossibile, ma quando ci sono nello stesso posto Milan e Real Madrid tutto può davvero accadere.

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