Il girone di ritorno della Serie A è iniziato in grande stile: con un super big match tra Inter e Napoli, tanti gol e diversi spunti di cui parlare. Ecco i top e i flop della giornata appena conclusa, la numero venti.
I giudizi
I top e i flop della 20a giornata di Serie A: Doveri di autorità, Conte esagera

I top della 20a giornata di Serie A: Doveri promosso a pieni voti
—Qualche settimana fa in questa rubrica si era parlato dei disastri dell'arbitro Fabbri in Atalanta-Roma. Ora, è doveroso elogiare Doveri e il var Di Paolo per come hanno condotto una partita pesantissima come Inter-Napoli. L'arbitro romano è stato perfetto praticamente sempre, due sole sviste: un possibile fallo di Juan Jesus da ammonizione e il rigore su Mkhitaryan. Bravo qui Di Paolo a intervenire, ad aiutare il collega e a dimostrare come si usa questo strumento. Doveri ha dato sempre la sensazione di controllo dalla partita, pur tenendo un metro molto alto: è grande cosa, anche se con qualche errorino. Bravo, bravo, bravo: con McTominay, sempre più simbolo per i partenopei, è lui l'mvp della partita di San Siro.

Juve forza cinque invece nel posticipo con la Cremonese. I bianconeri hanno travolto la squadra di Nicola, dimostrando che questa Juventus in realtà tante qualità le ha. Certo, è corta, certo, quando ricomincerà il doppio impegno sarà tutta un'altra musica, intanto però non era scontato vedere una squadra così dominante con le piccole. Con Spalletti sta crescendo la consapevolezza, la Juve contro le squadre meno attrezzate parte favorita davvero, poche sono le partite che rischiano di diventare trappolone. Complimenti al tecnico di Certaldo, come sempre tra i migliori del campionato.
Grande dimostrazione di solidità anche della Roma. I giallorossi faticano a sbloccarla ma continuano a premere sul gas e alla fine vengono ricompensati dal gol di Koné e dal raddoppio di Soulé: il Sassuolo si arrende, vincono i ragazzi di Gasp 2-0. Adesso è doveroso dare al tecnico un giocatore offensivo per completare la batteria alle spalle delle punte, anche lì con la possibilità in vista di intervenire. Promossa a pieni voti anche l'Atalanta, che vince in casa con il Torino ed è da sola al settimo posto. Da sottolineare l'ennesima grande prestazione di Carnesecchi, portiere di cui si parla troppo poco, non così distante da Svilar e Maignan.

La festa di Sarri dopo la vittoria dei biancocelesti in Verona-Lazio (Foto di Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Complimenti anche alla Lazio. I biancocelesti si portano a casa una partita sporca, sudata, ma bellissima per il significato e la dimostrazione di attaccamento. Non è stata una prestazione travolgente, questo è evidente, ma guardando alla formazione si capisce anche perché: di quella che doveva essere la Lazio tipo è rimasto poco. Bravo Sarri e bravi i suoi. Vittorie pesantissime anche per il Parma, che sbanca il Via del Mare di Lecce e mette un mattoncino pesante in ottica salvezza, e per il Genoa, con il netto 3-0 sul Cagliari.
I flop di giornata: Conte fuori luogo, Cremonese balneare
—La scena cult del weekend è la sfuriata di Antonio Conte al momento dell'assegnazione del rigore in Inter-Napoli. In linea con quanto scritto sulle decisioni di Doveri, ecco che questa risulta terribilmente fuori luogo. Motivi per reagire in quel modo nei confronti dell'arbitro? Nessuno. Il rigore è solare, da codice. La frustrazione per l'episodio, come poteva essere interpretata la scarpata al pallone sul conetto nei pressi della panchina del Napoli, ci stava, ovviamente. Il seguente vis-à-vis con il quarto uomo è eccessivo: nei modi, nei termini, in tutto. Una scena evitabile, non all'altezza dell'allenatore che è il salentino.

Pessimo weekend anche per il Cagliari, investito a Marassi dal Genoa. E il caldo della zona retrocessione adesso inizia a farsi sentire, perché ora i sardi sono quindicesimi, con un grande problema di continuità. Adesso la sfida alla Juventus, poi il doppio decisivo scontro salvezza contro Fiorentina e Verona: fare tre punti vorrebbe dire mantenere la distanza di sicurezza sulla terzultima, farne quattro o più vorrebbe dire mettersi in tasca una fetta grossa di permanenza in Serie A. Occhio però a farne meno, potrebbe essere pericoloso. Vedremo che Cagliari sarà.

Brutta sconfitta e preoccupante serie di partite senza vittorie anche per la Cremonese, che forse ha tirato i remi in barca troppo presto. I grigiorossi avevano iniziato alla grandissima, mietendo vittime illustri come il Milan e il Bologna. Ora complice il calendario tosto, la squadra di Nicola non vince dal 7 dicembre. Anche per Vardy e compagni fondamentale la partita contro il Verona di lunedì prossimo: in caso di sconfitta, attenzione alla possibilità di essere risucchiati in lotta salvezza, soprattutto considerando la possibilità, non così remota, che la Fiorentina faccia un filotto di vittorie.
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