Il tifo per Pioli, la categoria di Rangnick: lo sguardo del Milan rivolto al futuro

Il tifo per Pioli, la categoria di Rangnick: lo sguardo del Milan rivolto al futuro

La protezione per Pioli, il profilo del candidato tedesco

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

Le armi di Pioli: equilibrio, spirito e costi. Un tecnico già condannato? Dal club dicono l’opposto. Il 2020 sta piacendo a Gazidis, decisivo il risultato finale. Stefano Pioli, rispetto al frullatore degli ultimi anni, è l’allenatore che sta affrontando il percorso di guerra con l’approccio più zen. Rangnick è un allenatore-manager, una delle sue qualità è scoprire e valorizzare talenti, come nei casi di Firmino, Keita e Manè. In Germania si parla di un contratto triennale pronto per essere firmato. Dalla sede grande protezione per Stefano Pioli, ma Rangnick rappresenta una delle prime scelte.

Lato mercato, i difensori centrali: piace Kristoffer Ajer, classe 1998, norvegese del Celtic. E’ in Scozia in prestito dal Siviglia e il suo diritto di riscatto è di soli 2.5 milioni. L’agente del giocatore, Tore Pedersen, ha svelato come sulle tracce del difensore centrale scandinavo ci sia proprio il Milan. Intanto, ecco i moschettieri: Rebic ha saputo conquistarsi la fiducia, come Bennacer. Castillejo riscoperto, Calha un punto fermo. Il croato è stato il giocatore simbolo del 2020. Pioli poi non prescinde dal turco che considera il trait d’union con l’attacco. Samu si sfianca fra fase difensiva e offensiva. Bennacer è un giocatore maturato, importante.

Intanto su “Il Fatto Quotidiano”, il giornalista Paolo Ziliani commenta: con tutto il rispetto per Boban e Maldini, che nella storia del Milan rappresentano tantissimo, la domanda che sommessamente ci permettiamo di fare è semplice: e se avesse ragione Gazidis a volere Rangnick? Tra la scelta di Giampaolo e l’opzione Pioli, a noi Rangnick pare di un’altra categoria

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