L'Inter batte il Lecce 1-0 e allunga in classifica restando a distanza di sicurezza dal Milan, che giocherà questa sera contro il Como, e dal Napoli, che non è riuscito ad andare oltre il pareggio contro il Parma. Gli uomini di Chivu faticano non poco, ma superano un Lecce ben organizzato in difesa e pronto a ripartire in contropiede quando se ne presentava l'opportunità. Infatti, i salentini si tolgono anche qualche qualche soddisfazione presentandosi davanti a Sommer, sfiorando il gol con Sottil e poi con Siebert. Quanto alla prestazione dell'Inter, c'è poco da aggiungere: un primo tempo deludente, senza ritmo e lucidità nelle verticalizzazioni, caratteristica principale del sistema di gioco dell'allenatore rumeno.
Inter-Lecce 0-1
Inter-Lecce, sofferenza nerazzurra: Lecce tenace fino alla fine

MILAN, ITALY - JANUARY 14: Francesco Pio Esposito of FC Internazionale celebrates after scoring his team's opening goal during the Serie A match between FC Internazionale and US Lecce at Giuseppe Meazza Stadium on January 14, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Il punto sul secondo tempo e sulle decisioni arbitrali
—Nella seconda frazione di gioco, i giri del motore dei nerazzurri si alzano, ma la squadra di Di Francesco si comporta bene in ogni disimpegno, anche grazie alle parate consecutive di Falcone che, se non avesse subito il gol, avrebbe potuto ritirare il premio di player of the match. Non avrebbe tolto nulla agli altri compagni o avversari, perché fino al gol subito è stato lui il protagonista della fredda serata di San Siro. Tuttavia, il premio lo ritira meritatamente Pio Esposito che, ancora una volta, invia un telegramma al campionato e decide l'incontro da subentrato.
Per quanto riguarda le decisioni arbitrali di Maresca non ci sono dubbi: sul rigore prima concesso all'Inter e poi revocato dopo la consultazione con il VAR, decisione è corretta. Riguardo l'ammonizione per simulazione di Thuram, forse potrebbe essere considerata eccessiva però, se più di qualche tuffo fosse sempre punito, ci sarebbero meno simulazioni, sebbene in questo caso, un minimo di contatto ci sia stato.

Inter-Lecce: una partita sottotono che non preoccupa Chivu
—Quando Christian Chivu si presenta in conferenza stampa, al centro del dibattito c'è proprio il tema legato ai giovani come Pio Esposito, che a volte faticano ad emergere. "Io credo nei giovani, in quello possono dare e nelle difficoltà che possono avere. Poi se l'Inter non vince diventa un caso nazionale, ma la realtà è che i giovani hanno bisogno di tempo". Così, il tecnico dei nerazzurri. Chivu ha sottolineato ancora una volta, quanto sia importante dare fiducia a tutti i calciatori giovani e ovviamente non bisogna dimenticare la pazienza.
Sulla partita sottotono: "Domenica sera abbiamo perso molte energie e c'è ancora rammarico per non aver vinto contro il Napoli. Oggi mancavamo in energia e lucidità. Alcune mie decisioni sembrano discutibili, ma io vedo un gruppo di persone vere e mi baso su ciò che mi trasmettono i ragazzi". E su Pio: "Oggi ha segnato e sta lavorando per la squadra. Siamo felici per il suo percorso".
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