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Io bresciano a Verona, Gigi Cagni: “Derby partita aperta, Balotelli ancora indietro…”

MILAN - FEBRUARY 23:  A portrait of Piacenza coach Luigi Cagni before during the Serie A match between Inter Milan and Piacenza, played at the 'Giuseppe Meazza' San Siro Stadium, Milan, Italy on February 23, 2003.

Derby del Garda: intervista esclusiva DDD a Gigi Cagni su Verona-Brescia

Redazione Derby Derby Derby

di Mauro Suma -

È bresciano nel cuore e ha giocato 13 anni nel Brescia, oltre ad averlo allenato più volte, ma ha rispetto per Verona ("È una grande piazza") e gli spiace aver sbagliato ("Per colpa mia, mi hanno preso un po' in giro i dirigenti ma alla fine è stata colpa mia") quando è stato sulla panchina scaligera negli anni Novanta. Insomma, il derby Verona-Brescia è il derby di Gigi Cagni, giocatore tutto cuore e tecnico grintoso e appassionato.

Il derby del Garda, caro Cagni, è la sfida fra la fisicità della squadra di Juric e la tecnica di quella di Corini? "In parte si' e in parte no. Anche la squadra di Juric, pur con caratteristiche diverse dal Brescia, cerca di giocare a calcio. Dalla parte di Corini c'è il fatto di essere ormai strutturato a Brescia, lavora lì dall'anno scorso, c'è un consolidato, c'è un pregresso".

Rispetto al campionato di B, è salito il Verona ed è sceso il Brescia? "No, questo direi di no. La classifica delle due squadre è anche figlia del calendario, che in Serie A conta e che fino ad oggi è stato un po' più duro per il Brescia. È una partita aperta, anche se non mi piace la graticola nella quale il presidente Cellino mette Corini un giorno si' e un giorno no, sono situazioni che non mi piacciono. Sono bresciano e ho il Brescia nel cuore, ma mi spiace ancora oggi per come era andata a finire a Verona. Eravamo retrocessi per un punto, ma la gente era con me perché aveva capito che la società mi aveva preso il centravanti, Pippo Maniero, a novembre, troppo in ritardo. A fine stagione avevo l'offerta del Piacenza, ma per orgoglio sono rimasto in B a Verona per risalire. La squadra era forte, ma lì ho sbagliato io, ho sbagliato atteggiamenti e valutazioni. Sono bresciano, ma nulla contro Verona".

Balotelli lo patisce il derby col Verona? "Questo non lo so, su Balotelli dico però che contro il Genoa, ero allo stadio a Marassi, l'ho visto ancora troppo indietro. Balotelli non va giudicato tecnicamente perché è top. Ma sul piano dell'intensità e della cattiveria agonistica, secondo me non ci siamo ancora anche se contro l'Inter è andato un po' meglio. Certo che se il Verona porta il derby sul suo terreno, quello atletico e della forza fisica, per Mario potrebbe essere molto dura".

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