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INTER-JUVENTUS 1-1

L’ex arbitro Massimo Chiesa: “Senza VAR il rigore di Inter-Juve non sarebbe stato fischiato”

MILAN, ITALY - OCTOBER 24: Paulo Dybala of Juventus scores a penalty kick during the Serie A match between FC Internazionale and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on October 24, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Rigorino? No, ma a ben guardare...

Redazione DDD

In merito al putiferio mediatico relativo all’utilizzo del VAR, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Massimo Chiesa, ex direttore di gara. Secondo lei su Alex Sandro, in Inter-Juventus, c’era calcio di rigore? “Parlo da ex arbitro: non so se, senza Var, qual rigore lì sarebbe stato fischiato”. Il contatto, tuttavia, c’è… “Non vorrei definirlo rigorino, ci mancherebbe altro. Però, con il protocollo attuale, viene giudicato grave errore da parte dell’arbitro di campo, con il Var che interviene. Senza Var quel calcio di rigore si può dare, come non…”.

 Massimo Chiesa

Per cui, anche soltanto dieci anni fa, non sarebbe stato fischiato…“Esatto. In un contesto di dinamica normale non so se sarebbe stato calcio di rigore”. Come giudica invece il gol assegnato a Dzeko? In situazioni di fuorigioco millimetrici analoghe, alcuni gol – come quello di CR7 a Udine -  sono stati annullati… “Io credo che qui il problema non si ponga nemmeno”. Per quali ragioni? “Perché la posizione di Dzeko viene valutata nel momento in cui parte il tiro di Çalhanoğlu. Per cui è regolare”.

Il Var sembrava dovesse risolvere ogni controversia, invece le polemiche post-partita permangono…“Perché andrebbe fatta maggiore chiarezza sull’utilizzo dello strumento. Per esempio: quando bisogna ricorrere al VAR? C’è un criterio di uniformità assoluta in tutti gli episodi similari?”. Sembra si stia trasformando, oggettivamente, sempre più in moviola in campo… “Secondo me non dovrebbe esserlo. Arbitrare ora è più semplice rispetto che ai miei tempi, però c’è la stessa confusione perché manca chiarezza”. Quale sarà lo step successivo? “Io consentirei tre chiamate al VAR a partita. Una per l’arbitro in campo e due rispettivamente per un allenatore e un altro. Tutto sarebbe certificato e non vi sarebbero polemiche o rivendicazioni di alcun tipo”.

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