Nella giornata di domani non andrà soltanto in scena la Champions League, ma anche la Serie A con la partita che metterà di fronte il Milan ed il Como. Le due squadre, infatti, si sfideranno in occasione del recupero della ventiquattresima giornata di campionato. Nei mesi scorsi, questa gara ha avuto modo di essere oggetto di molte discussioni perché i due club avrebbero potuto giocare l'incontro a Perth, in Australia, nonostante le tante critiche da parte dei tifosi e dei calciatori stessi. Tuttavia, a causa di diverse ragioni, la Lega Serie A ed il Governo dell'Australia Occidentale hanno comunicato l'annullamento della trasferta all'estero. In attesa del fischio d'inizio della sfida che avrà inizio alle ore 20:45 di domani sera presso lo Stadio Giuseppe Meazza, riviviamo questa vicenda durata diversi mesi.
Serie A
Milan-Como, dalla possibile trasferta a Perth al recupero a San Siro

Milan-Como in Australia, dalle prime voci all'approvazione della UEFA
—Questa lunga vicenda ha avuto inizio nel mese di giugno dello scorso anno, precisamente qualche giorno dopo l'uscita del calendario della Serie A 2025/2026. Alla giornata numero 24, quella disputata del weekend 7-8 febbraio, figurava anche la partita tra rossoneri e biancoblù presso lo Stadio Giuseppe Meazza. Nello stesso periodo, però, l'impianto non sarebbe stato disponibile a causa del suo impiego per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali. Proprio in quei giorni di giugno, hanno iniziato a circolare le prime notizie riguardanti lo svolgimento della partita tra i due club della massima serie italiana in Australia, precisamente a Perth. Ovviamente, servivano le approvazioni di diversi organi come FIGC, UEFA, FIFA e la Federcalcio Australiana. Un mese più tardi, il Consiglio Federale ha dato parere positivo alla richiesta della Serie A.

Agli inizi di settembre, però, il preside della UEFA Aleksander Čeferin ha dichiarato di non essere contento di questa proposta di giocare un match di un campionato nazionale all'estero. Tra l'altro, anche la Liga ha fatto una proposta simile con la partita di dicembre tra Villarreal e Barcellona, che avrebbero giocato a Miami. Nonostante la ferma contrarietà, però, il 6 ottobre l'organo calcistico europeo ha annunciato di aver accettato queste due proposte. Ciò, ovviamente, ha scatenato soprattutto le critiche dei tifosi e di personalità calcistiche. Tra queste l'ex allenatrice del Milan Femminile Carolina Morace. In un'intervista a La Repubblica, infatti, ha dichiarato che i giocatori avrebbero sentito la differenza di temperatura tra il freddo italiano ed il caldo australiano. Per di più, ha definito Perth come "l'ultima città australiana per cultura calcistica".
Dal botta e risposta Rabiot-De Siervo all'annullamento della trasferta
—Due giorni dopo l'ok della UEFA, il milanista Adrien Rabiot ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Le Figaro: "Questa cosa è una follia. Però si tratta di accordi economici utili a dare visibilità al campionato. Si parla di noi calciatori e della nostra saluta, ma ciò è davvero assurdo. Fare così tanti chilometri per una partita è pazzesco, ma noi dobbiamo sempre adattarci". Al centrocampista francese ha risposto l'amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo dicendo: "Ha ragione sul dire che è una follia, ma si scorda che viene pagato milioni di euro per giocare a calcio. Dovrebbe avere rispetto nei confronti dei soldi che guadagna ed il suo datore di lavoro, ovvero il Milan, ha spinto per andare a giocare all'estero". In seguito, anche altre personalità calcistiche come il capitano rossonero Mike Maignan e l'allenatore della Lazio Maurizio Sarri hanno parlato della vicenda dando ragione a Rabiot.

Ad inizio dicembre, anche Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha parlato di ciò dichiarando: "Da tifoso ed amante del calcio non impazzisco per quest'idea, però ci sono in ballo interessi economici importanti. Mi rendo conto che Perth non è dietro l'angolo, ma chiediamo un sacrificio ai tifosi". Col passare del giorno, sulla questione riguardante la partita in Australia tra il Diavolo ed i Lariani ha cominciato ad aumentare il pessimismo perché mancava la risposta della FIFA. In alternativa, ci sarebbero state due soluzioni: inversione dei campi, quindi andata a San Siro e ritorno a Como; giocare a Monza. Le due soluzioni, però, sembravano difficili e salivano le quote del rinvio alla prima data utile. Il 22 dicembre, a causa delle tante condizioni poste dall'AFC, la Lega Serie A ha ufficializzato l'annullamento della trasferta definendo ciò come "un'occasione persa".
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