Milan, 6 punti nelle prime due giornate di campionato! Solo 2 volte negli ultimi 18 anni… con risultati finali opposti

Buone le prime due, i precedenti rossoneri

di Giancarlo Fusco

Il Milan vince e convince. La squadra allenata da Stefano Pioli, nonostante le pesanti assenze, ha ottenuto una vittoria pesante anche sul campo del Crotone. Una squadra, quella rossonera, che finalmente mostra solidità, soprattutto mentale. Senza troppi giri di parole, i risultati sono la prova lampante di questo cambiamento che parte da ben più lontano del lockdown.

La formula vincente l’ha portata, appunto, Stefano Pioli che, entrato in punta di piedi nel mondo rossonero, ha lavorato non curante delle voci esterne che ci sono state per mesi, riuscendo a plasmare il gruppo a sua immagine e somiglianza, anche grazie alla costante presenza di un calciatore che ha una suo peso specifico anche nello spogliatoio, Zlatan Ibrahimovic.

Un gruppo, quello rossonero che in queste prime due giornate di campionato ha fatto bottino pieno. 6 punti importanti, 6 punti che al momento tengono il Milan in vetta alla classifica (in compagnia di Napoli e Verona, in attesa delle atre partite), ma soprattutto 6 punti che negli ultimi 18 anni si sono concretizzati solo in due occasioni. Parliamo della stagione 2002-2003 e di quella 2014-2015. Due stagioni che, per risultato finale, sono state completamente diverse. Nel primo caso, infatti, con Carlo Ancelotti in panchina, i rossoneri sono diventati campioni d’Italia. Nel 2014-2015, con Pippo Inzaghi alla guida, i rossoneri hanno concluso una deludente stagione piazzandosi al decimo posto finale.

Per Pioli c’è, dunque, l’arduo compito di riportare il Milan in zone di classifica più consone per il blasone rossonero.

Inutile, comunque, fare paragoni. La rosa attuale è del tutto diversa da quelle delle due stagioni su citate. Paragoni, dunque, che non reggono ma che in comune portano in dote una sola cosa, il punteggio pieno. Quel punteggio che porta serenità non solo nello spogliatoio e tra i massimi esponenti della dirigenza ma che porta il sorriso anche tra i tifosi. Quei tifosi che da troppi anni soffrono in attesa di rivedere il “buongiorno” della propria squadra.

 

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