Senza Antonio Conte in panchina, il Napoli affronta il Parma allo Stadio Diego Armando Maradona senza particolari cambi rispetto alla sfida di Milano. Obiettivo, unico e categorico: vincere; per provare quanto prima ad accorciare sull'Inter, al momento capolista solitaria con 43 punti. McTominay dà continuità alle sue ultime prestazioni, segnando il gol del vantaggio all'undicesimo minuto di gioco. Il direttore di gara, però, lo annulla a causa di un fuorigioco millimetrico.
La cronaca del match
Napoli, contro il Parma un altro pareggio. Gli azzurri invitano l’Inter alla prima fuga
Il Parma di Cuesta, graziato, non riesce ad entrare in partita. Gli emiliani si arroccano in difesa, ed i padroni di casa faticano a fare breccia nel loro muro. Il primo tempo procede su ritmi blandi, soporiferi per certi versi. Nessuna formazione riesce a prevalere sull'altra sotto il punto di vista del gioco. Le squadre vanno a riposo dopo quarantacinque minuti intensi, "puliti" tatticamente ma che non hanno regalato alcuna emozione, da entrambe le parti.

Napoli-Parma, secondo tempo
—I secondi quarantacinque minuti proseguono sulla stessa lunghezza d'onda del primo. Partita chiusa, squadre attente, poche occasioni da gol e gioco concentrato prevalentemente nella zona nevralgica del campo. Dopo poco più di dieci minuti Stellini decide di mischiare le carte: dentro Elmas al posto di Olivera, Spinazzola occupa la zolla di Mazzocchi e David Neres è chiamato a velocizzare la manovra con la sua imprevedibilità, sostituendo Noa Lang. Nel Parma, invece, entra il numero dieci Adrián Bernabe insieme a Pellegrino, rispettivamente per Ondrejka e Cutrone, non protagonista di un match brillante, ma neanche facile per il ruolo che aveva oggi.
Il Napoli prova a costruire in verticale, invitando Hojlund davanti la porta, ma Circati e Valenti riescono a contenere il talento danese. Milinković-Savić, all'ottantesimo minuto, è ancora spettatore non pagante. Filippo Rinaldi, dall'altro lato, al suo esordio stagionale, viene poco sollecitato da parte degli attaccanti azzurri, ma è senz'altro chiamato ad una partita molto più attenta. La sfera infatti rotola costantemente nella trequarti del Parma, ma non si arriva quasi mai alla conclusione verso la porta. Ad animare la partita è il giovane Antonio Vergara: riscalda gli animi con il suo sinistro leggero e illuminante, ma i suoi cross trovano più spesso le teste dei difensori emiliani.
Dopo cinque minuti, l'arbitro fischia la fine della partita. Non emozionante, e neanche fruttuosa per la formazione di casa; che lascia per il suo percorso punti preziosi per la lotta al titolo.
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