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Nedo Sonetti, l'allenatore che ha salvato il Cagliari due volte: nel 2002 in Serie B e nel 2006 in A. Raggiunto da CagliariNews24, Sonetti è stato il maestro del giovane Zenga, oggi allenatore dei sardi: "Ho dei ricordi molto belli della Sardegna. Ho passato momenti belli e brutti, anche perché con Cellino diventa difficile essere positivi. Ho ottenuto due salvezze. La prima in B, quando il Cagliari rischiava addirittura di retrocedere ed era nelle ultime posizioni. Poi in Serie A. Fu una bella stagione e ci salvammo con due giornate d’anticipo, Maran? Mi è dispiaciuto molto. Maran ha fatto bene fino ad un certo punto, poi non si è capito cosa sia successo. Però sono anche contento che sia arrivato Zenga. Maran è un ragazzo serio, intelligente e preparato. Quell’anno a Brescia facemmo molto bene e il suo apporto fu molto significativo».
Non solo: "L’allenatore è solo al comando. Quando si vince sono tutti accanto a lui e naturalmente diventa protagonista. Quando si perde l’allenatore resta solo e nessuno lo può salvare. Quando si subentra ci vuole molta sensibilità. Intanto si cerca di capire il prima possibile la situazione della squadra che vai ad allenare, capire i giocatori più importanti o meno e i motivi per cui questi ragazzi non sono riusciti ad esprimere al massimo le propria potenzialità. Ci vuole delicatezza. Walter Zenga? Si può dire che l’ho allevato. Sono contento che ora alleni il Cagliari. Non gli ho ancora telefonato perché aspettavo che riprendesse il campionato. Ora c’è poco da dire, ci vuole serenità e tranquillità. Allenerà con competenza e serietà come ha sempre dimostrato».
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