La terza sconfitta stagionale contro la Lazio ha fatto emergere un vuoto difficile da colmare nel cuore del centrocampo rossonero. L'assenza forzata di Adrien Rabiot non è stata solo una mancanza numerica, ma ha privato la squadra di Allegri di quel dinamismo e di quella fisicità che finora avevano garantito protezione alla difesa e fluidità alla manovra. Senza il francese, il Milan ha faticato a mantenere le distanze corrette tra i reparti, finendo per subire le ripartenze biancocelesti nei momenti chiave del match.
La chiave
Rabiot, l’imprescindibile! I numeri del Milan senza il francese


La gara ha messo in luce quanto l'equilibrio tattico di questo gruppo dipenda dalla capacità di Rabiot di fare da collante: la sua abilità nel recupero palla e negli inserimenti è mancata terribilmente, lasciando il centrocampo spesso scoperto e meno incisivo in fase di transizione. Questa battuta d'arresto non deve però essere letta solo come un passo falso, ma come un monito sulla necessità di trovare alternative valide quando i pilastri vengono meno. La solidità mostrata nelle precedenti uscite è sembrata meno granitica, confermando che, per lottare ai massimi livelli, la presenza di certi elementi carismatici e tatticamente intelligenti diventa un fattore imprescindibile. <<< CONTINUA A LEGGERE SU MILANISTI CHANNEL >>>
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