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BREMER ALL'INTER AL POSTO DI DE VRIJ

Sandro Cois: “No alle colpe tutte su Mancini – Piatek non fa rimpiangere Vlahovic”

TURIN, ITALY - MARCH 16: Dušan Vlahović of Juventus battles for possession with Etienne Capoue of Villarreal CF  during the UEFA Champions League Round Of Sixteen Leg Two match between Juventus and Villarreal CF at Juventus Stadium on March 16, 2022 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Italiano a Firenze può aprire un ciclo come Prandelli...

Redazione DDD

Riguardo all’attualità calcistica nostrana, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Sandro Cois, ex calciatore – tra le varie – di Fiorentina, Sampdoria e Torino. Cominciamo dalla debacle azzurra: si aspettava un simile epilogo? “Ho vestito la maglia della Nazionale in qualche occasione, so cosa vuol dire il peso di sentire sulla propria pelle l’azzurro… in certe partite pesa più di altre”. Cosa intende? “Probabilmente, a livello psicologico, la squadra si è lasciata sopraffare dal fatto che non riusciva a far gol. La Nazionale ha avuto tante occasioni per segnare…”.

 Sandro Cois con Giancarlo Antognoni

Come si riparte da una disfatta simile? “Rimettendo al centro alcuni valori base, tra cui l’attaccamento alla maglia. Per i calciatori, la Nazionale deve essere importante tanto quanto i club, anche quando ci sono le amichevoli”. Ha avuto Mancini alla Fiorentina: a suo giudizio ha colpe incisive? “Mancini è stato l’allenatore che ci ha fatto vincere l’Europeo. Non è che adesso, di punto in bianco, le colpe possono essere tutte quante sue…”. A proposito di Fiorentina: a suo giudizio è competitiva anche senza Vlahovic? “Certo, la Fiorentina gioca bene e fa risultato anche senza Vlahovic”. Segna, tuttavia, meno gol… “Il modo di giocare resta comunque offensivo. E, secondo me, Piatek non sta affatto facendo rimpiangere Vlahovic”.

Italiano potrebbe aprire un ciclo analogo a quello di Prandelli? “Con 4-5 innesti di qualità in più, con Italiano la Fiorentina può puntare all’Europa nella prossima stagione”. In porta dà maggiori garanzie Terracciano o Dragowski? “A mio giudizio è giusto continuare con Terraciano. E’ assolutamente affidabile e lo sta dimostrando. I dualismi in porta non servono a nessuno”.

Ha giocato anche nel Toro: qual è, dal suo punto di vista, la miglior destinazione possibile per Bremer? “Vedrei bene Bremer in qualsiasi top club. Forse, se andasse via De Vrij dall’Inter, potrebbe star bene in nerazzurro”. Si aspettava qualcosa in più dalla “sua” ex Samp? “I cambiamenti a livello societario hanno inciso in maniera importante. Forse la squadra ha accusato qualche ripercussione di troppo…”. Come si dovrebbe lavorare, in ottica prossima stagione? “La Samp deve ambire a restare nella parte sinistra della classifica. A mio avviso, ci va il giusto mix di giovani e esperti. La squadra va costruita secondo questa direttrice”.

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