Udine campo sempre ostico: il Milan e Zlatan soffrono ma vincono

Udinese-Milan 1-2, rossoneri sempre in testa alla classifica

di Redazione DDD

di Valentino Cesarini –

Soffre, su un campo tradizionalmente ostico specialmente negli ultimi anni (dal 2010/2011: 3 vittorie, 2 pareggi e 5 successi bianconeri), ma alla fine il Milan espugna Udine e ottiene il suo 24° risultato positivo. Finisce 2 a 1, grazie alle reti di Kessie e Ibrahimovic, che hanno reso inutile il momentaneo pareggio di De Paul su calcio di rigore. Stefano Pioli dopo aver ritrovato Donnarumma, Hauge, Rebic e Gabbia (che non è stato convocato) non si scompone dal suo 4-2-3-1, confermando dieci undicesimi della sfida di lunedì contro la Roma: l’unico cambio è in porta dove Donnarumma si riprende il posto ai danni di Tatarusanu.

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Gara complicata per i rossoneri, che al 18’ si portano in vantaggio con Kessie con una conclusione potente su assist di Zlatan Ibrahimovic. Secondo centro stagionale, il diciottesimo da quando veste la maglia rossonera per il centrocampista. L’Udinese prova a reagire alzando il ritmo, ma il pareggio dei locali arriva dopo tre minuti dall’inizio della ripresa, quando Romagnoli tocca prima il pallone e solo successivamente la gamba di Pussetto:  per Di Bello è calcio di rigore. Dal dischetto va De Paul che trafigge Donnarumma. Restano tanti dubbi sulla decisione del fischietto pugliese. Primo rigore assegnato ai friulani dopo ben 48 partite (l’ultimo fu il 7 aprile 2019 contro l’Empoli). Udinese che prova a vincere la partita, con Pioli che inserisce in due slot Tonali e Diaz e successivamente Dalot e Rebic rispettivamente per Saelemaekers, Bennacer, Calabria e Leao, ma i rossoneri fanno fatica a creare azioni pericolose dalle parti di Musso, ma anche Donnarumma dall’altra parte non è chiamato a parate impegnative. Si arriva al minuto 83’ quando Zlatan Ibrahimovic si inventa il goal del vantaggio con un’acrobazia grazie anche alla complicità di Musso, non esente da colpe.

Primo goal ad Udine per lo svedese in carriera, il terzo segnato ai bianconeri. E Zlatan, nell’era dei tre punti (94/95), per la seconda volta (la prima nel 2012) ha segnato almeno un goal in sei partite di fila in Serie A, come fece anche Andriy Shevchenko nel 2001. Milan che ad Udine aveva giocato tre volte nel mese di novembre, con due vittorie (1952 e 2018) e un pareggio (1985). Il 2-1 in favore del Milan non usciva dall’11 febbraio 2012 quando all’epoca Maxi Lopez ed El Shaarawy capovolsero il goal di Totò Di Natale.

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