Up and down: Milan, un attacco da bassifondi e una difesa da Europa League

I rossoneri hanno il settimo peggior attacco dei 5 maggiori campionati europei e la sesta miglior difesa della Serie A….

di Davide Capano, @davide_capano

Il Milan ha uno degli attacchi meno prolifici dei top 5 campionati d’Europa alla pari di Celta Vigo e Leganés. Dietro ai rossoneri ci sono solo Spal (12 gol), Nimes (13), Espanyol, Digione, Sampdoria e Udinese a quota 14. Tutte le altre squadre dei tornei europei principali hanno segnato più del Diavolo. Anche il Tolosa (19) ultimo in classifica in Francia, reduce da una clamorosa eliminazione ai trentaduesimi di Coppa di Francia contro i dilettanti del Saint-Pryve Saint-Hilaire FC, è più “on fire”…

Hernández&compagni hanno realizzato 16 reti in 18 partite: tre in meno del capocannoniere Immobile (che ha una gara da recuperare) e solo due in più di Lukaku. Il Milan non vince dal 31 ottobre in casa e non ha segnato nelle ultime tre partite. 22 punti come nella stagione 2013-14 a questo punto dell’anno. Piątek e Leão in due cinque gol. Per il polacco l’unica rete su azione risale al 20 ottobre, match d’esordio di Pioli in rossonero.

Krzysztof Piatek esulta coi compagni di squadra

Eppure la difesa del Milan è la sesta migliore della Serie A dopo le prime cinque della classe. I problemi sono nella fase d’attacco e lì deve intervenire il tecnico parmigiano. Provare Paquetá trequartista dietro Ibra e Leao potrebbe essere la soluzione al cubo di Rubik milanista. Del resto “il futuro appartiene a chi ama il suo passato”, per dirla con Antônio Carlos Magalhães. E nel passato del Milan la formula enganche più due punte evoca bei ricordi…

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