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VENEZIA-INTER 0-2

Venezia, Zanetti: “Salvo lo spirito contro una squadra di altra categoria“

VENICE, ITALY - NOVEMBER 27: Hakan Calhanoglu of Inter during the Serie A match between Venezia FC and FC Internazionale at Stadio Pier Luigi Penzo on November 27, 2021 in Venice, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Al Penzo in gol Calhanoglu e nel finale Lautaro Martínez su rigore

Davide Capano

La settima sconfitta in campionato del Venezia arriva in casa contro l'Inter. Il tecnico Paolo Zanetti ha commentato così il match ai microfoni di Sky Sport: “I numeri dicono che ci è mancata un po’ di pericolosità, salvo comunque lo spirito contro una squadra di altra categoria. Siamo arrivati tante volte bene negli ultimi metri ma abbiamo fatto fatica a creare occasioni pericolose”.

 (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Vede questa Inter come la favorita per lo scudetto? “Sicuramente se la giocherà con Milan e Napoli, dal vivo ha impressionato perché abbinano qualità e fisicità. In più hanno un allenatore molto bravo, sapevamo che sarebbe stata molto difficile. È comunque una bellissima esperienza giocare contro queste squadre”.

Come si trova ad allenare tanti giocatori nuovi? “Esperienza bellissima anche per me, non sono educatore perché ho a che fare con uomini. Faccio l’allenatore e devo insegnare la nostra filosofia di calcio, creando un gruppo. Siamo a buon punto, il nostro percorso è ottimo ma c’è margine di crescita perché alcuni ragazzi non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale”.

Come mai vi siete persi un po' davanti? “Siamo arrivati molte volte anche palla a terra ma nel momento in cui ci affacciavamo ci è mancata sempre la giocata, abbiamo fatto anche degli errori tecnici; altre volte i meriti sono dell’Inter che è una squadra contro la quale è difficile competere”. Quanto la stanno aiutando Poggi e Collauto? “Sono stati determinanti, la fortuna di ogni allenatore è la squadra tecnica che si crea. Sono un allenatore giovane ma il rispetto lo si conquista dandolo e cercando di entrare nella testa dei giocatori. Senza la stima è difficile allenare qualsiasi tipo di gruppo”.

 

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