Lotito si ricorda della “B”: Ventura come Mondino Fabbri

Lotito si ricorda della “B”: Ventura come Mondino Fabbri

Salernitana, presentazione ufficiale: Lotito riporta in auge l’ex Ct azzurro

di Redazione Derby Derby Derby

di Franco Ordine –

Squillo di trombe e rullo di tamburi a Salerno per presentare ai media Gian Piero Ventura rimesso in sella sulla panchina granata. Nell’occasione si è scomodato addirittura Claudio Lotito il quale nei giorni torridi del caos della serie B sosteneva “di non essere informato sul campionato di B” e che invece i cronisti locali hanno definito “co-patron”. Scusate la curiosità, ma cosa vuol dire co-patron? Non è forse lui che comanda, decide, apparecchia, nomina, suggerisce a Formello come a Salerno? Vabbè, andiamo avanti. La curiosità maggiore è tutta condensata dalla frase pilota dell’ex ct che ha voluto marcare la nuova traiettoria. “Voglio recuperare i 33 anni di carriera compromessi da due sconfitte in azzurro” è stata la dichiarazione. Ora si può capire tutto. Persino la voglia di riscatto dell’ex ct ma liquidare le due sconfitte (Spagna e Svezia) come due sconfitte qualunque rappresenta una chiave di lettura inconciliabile con la realtà.

Ventura deve sapere che la sua Nazionale non ha consegnato agli archivi soltanto due sconfitte di cui una disonorevole ma alla storia del calcio italiano la dolorosa esclusione dal mondiale di Russia 2018. E deve inoltre sapere che questo risultato lo marchierà a vita qualunque sia la performance che otterrà a Salerno e in futuro da qualche altra parte. In passato, Edmondo Fabbri, accreditato di grande sapienza calcistica, per la rovinosa eliminazione da Inghilterra ’66 per mano della Corea, patì un doloroso isolamento lungo molti anni e fu accolto, in tutti gli stadi, al grido di “Corea, Corea”. Non si meravigli allora Gian Piero se gli toccherà lo stesso destino.

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