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Mario e il Monza, l’ultima Balotellata di Adriano Galliani

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - MARCH 09:  Mario Balotelli of Brescia Calcio looks dejected during the Serie A match between US Sassuolo and Brescia Calcio at Mapei Stadium - Citta del Tricolore on March 9, 2020 in Reggio nell'Emilia, Italy  (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Umiltà Balotelli: no al Brasile, vuole ricostruirsi al Monza

Redazione DDD

di Alberto Petrosilli -

Il colpo di scena è stato incredibilmente forte. Mario Balotelli al Monza, una notizia che ha scosso l’intero mondo del calcio. L’ex centravanti del Brescia, da mesi svincolato e invitato dai dilettanti del Franciacorta ad allenarsi con loro per rimanere in forma, accoglie l’ultima mano tesa della sua carriera e ricomincia dalla Serie B. E straordinario in questo senso è stato ancora una volta Adriano Galliani. Lo storico ex amministratore delegato del Milan ha da sempre elogiato le qualità di Balotelli, portandolo per due volte al Milan (nel gennaio 2013 e poi di nuovo nell’estate 2015) ed è stato capace oggi di superare qualsiasi diffidenza e scommettere per la terzo volta su di lui. Un colpo da fuori categoria per la B, proprio come Boateng. Segno che le conoscenze, le sponde tra procuratori e l’appeal hanno ancora un peso nella definizione di trattative al limite dell’impossibile. L’ambizioso Monza di Berlusconi e Galliani è “l’ultimissima” chiamata per Balotelli che nell’intero 2020 correva il rischio di avere più presenze al Grande Fratello Vip che su un campo da calcio.

(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Una carriera buttata alle ortiche soprattutto in relazione alle indiscusse qualità tecniche. Esploso nella stagione 2007-2008 come la nuova stella del calcio italiano, Mario si è via via eclissato tra comportamenti decisamente poco professionali e scelte azzardate che si sono poi rivelate fallimentari. E proprio quando sembrava calare il sipario sulla sua esistenza pallonara, Adriano Galliani ha deciso che no, non poteva finire tutto così. E quindi contratto fino a giugno del 2021 a 400mila euro d’ingaggio e zero (!) commissioni a Mino Raiola, l’altra persona a cui Balotelli dovrebbe fare ponti d’oro. Perchè Mino un contratto da quasi top lo aveva trovato ancora: 2.5 milioni al Vasco da Gama in Brasile. Ma Balotelli stavolta ha detto no. Un gesto di profonda umiltà: meglio cercare di rilanciare gli ultimi anni di calcio tra amici fidati che imbarcarsi per l’esotico Brasile. Non sappiamo con che testa il centravanti approccerà questa avventura, calarsi in una realtà come la serie B non è mai semplice per chi ha frequentato praticamente sempre l’alta borghesia del calcio. Sappiamo però come verrà accolto dai tifosi del Monza: ancora di salvezza di una squadra che sta faticando molto per trovare il giusto ritmo e il giusto passo.

Una situazione che da sempre ha caricato Mario, come quando nel 2013 trascinò letteralmente il Milan in Champions in quei primi fantastici 6 mesi. Monza come piazza per urlare a tutti “ci sono ancora”. E non sbagliamo nel pensare che un orecchio all’urlo disperato di Balotelli lo tenderà anche Roberto Mancini. Balo agli Europei di giugno oggi è una chimera impossibile. Domani chissà. Buona fortuna, Mario.

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