Pisa, doppietta di Marconi! E il derby tosco-ligure “gela” lo Spezia sceso in campo da favorito al “Picco”

Pisa, doppietta di Marconi! E il derby tosco-ligure “gela” lo Spezia sceso in campo da favorito al “Picco”

“Anche a porte chiuse sarà pur sempre la Partita”. Così, sui social, molti tifosi hanno voluto salutare il derby numero 63 della storia tra Spezia e Pisa, un derby antichissimo visto che il primo venne giocato nel tardo pomeriggio del 28 aprile del 1935. Risultato finale a sorpresa: Spezia-Pisa 1-2.

di Redazione DDD

L’ATTUALITA’. Spezia baldanzoso, Spezia favorito. Ma il Pisa si è battuto, si è fatto valere e ha piazzato lo sprint finale, nonostante fosse sceso in campo con 10 punti in meno rispetto ai liguri. Prima di esultare in ricordo di George Floyd, è stato il 26enne Emmanuel Gyasi a portare in vantaggio gli spezzini a metà primo tempo. Pronta la reazione del Pisa che ha pareggiato nel primo tempo con Michele Marconi. Il 31enne attaccante di Follonica ha raddoppiato per il Pisa nei minuti finali, gelando gli spezzini padroni di casa.

Emmanuel Gyasi, allo Spezia non è bastato il suo gol

LA TRADIZIONE. Il derby tosco-ligure fra Spezia e Pisa dimostra che nel calcio esistono fortissime rivalità, anche fra squadre non della stessa città, o non della stessa regione. Spezia e Pisa sono due città che appartengono a due regioni diverse, ma divise solo da 78 km circa. E, già a partire dagli anni ’60 le partite tra queste due squadre sono sempre state molto accese, con frequenti disordini sugli spalti. Il 24 gennaio 1999, poi, Spezia e Pisa si affrontano in Serie C2. La partita viene sospesa dopo soli 10 minuti di gioco: al centro della polemica la concessione, da parte del prefetto e del questore di La Spezia, dell’intera curva dei tifosi liguri ai supporters nerazzurri per motivi di ordine pubblico. Dopo questa decisione, il presidente del club ligure Sergio Borgo si dimette. In campo, poi, succede di tutto: il terzino del Pisa Marcato viene colpito da alcuni pezzi di seggiolini sradicati dai tifosi di casa, mentre il guardalinee Marino Ratti viene centrato da una scatola di carta igienica, e trasportato all’ospedale con una prognosi di dieci giorni. Le squadre, dopo aver fatto ritorno negli spogliatoi, non sono più scese in campo: non sussistevano le condizioni di ordine pubblico per riprendere. Match sospeso e in seguito vittoria a tavolino per il Pisa (0-2). Ma la cosa più grave è accaduta al il tifoso del Pisa, Maurizio Alberti, colpito da un infarto: dopo colpevoli ritardi nei soccorsi, fu trasportato in ospedale e morì due settimane dopo. Oggi la curva nord dell’Arena Garibaldi di Pisa porta il suo nome.

 

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