Spal, senza peli sulla lingua il presidente Mattioli: “Dopo il derby col Parma ci siamo fermati, mi sono sentito tradito; Semplici non meritava l’esonero”

Spal, senza peli sulla lingua il presidente Mattioli: “Dopo il derby col Parma ci siamo fermati, mi sono sentito tradito; Semplici non meritava l’esonero”

Arrivano le dichiarazioni del presidente Mattioli, assieme alla presentazione del nuovo DS Zamuner, dopo l’amara retrocessione dei biancazzurri nella serie cadetta. Tra i temi trattati il finale di stagione, il confronto Di Biagio-Semplici e il futuro tra campo e mercato…

di Emanuele Landi, @lelelandi33

Polveriera in casa Spal dopo la retrocessione in Serie B. Tra gli estensi ancora prevale il sentimento di aver chiuso male la stagione e di non aver fatto il massimo per tentare il miracolo salvezza. Tutti in discussione dalla società ai giocatori passando per il tecnico Di Biagio che in corso d’opera ha preso il posto dell’esonerato Semplici. Il tecnico toscano è stato mandato via dopo il derby emiliano perso col Sassuolo a inizio febbraio. Nella gestione dell’ex CT dell’Under 21 sono arrivati solo 5 punti (di cui 2 post-lockdown): la vittoria col Parma in un clima surreale l’8 marzo pre-sospensione della Serie A, un pari rocambolesco e fortunoso col Milan e alla fine un pareggio per 1-1 col Torino che ha certificato la salvezza dei granata.

“Oggi chiudiamo la parentesi di un anno non molto fortunato, dove sono stati commessi senz’altro errori ─ queste oggi le parole in casa spallina del presidente Walter Mattioli ─ Il periodo del Coronavirus è stato molto particolare. Dopo Parma ci siamo fermati, ma non è stato facile. Sul finale disastroso hanno inciso molto le partite contro il Cagliari e il Milan. Mai pensavamo a un finale del genere. Feci un lungo discorso ai ragazzi, spiegando che volevo un finale di campionato dignitoso. Purtroppo non è successo e mi dispiace. Non mi aspettavo da loro un atteggiamento del genere, mi sono sentito tradito. Nell’ultima gara non li ho fatti giocare con i colori biancazzurri, ma con la seconda maglia”.

“La scelta di Di Biagio? L’abbiamo fatta di comune accordo con Vagnati ─ queste le dichiarazioni del presidente sull’allenatore cambiato in corso d’opera ─ Ci ha proposto Di Biagio e abbiamo accettato. Quando Di Biagio è arrivato ci era veramente piaciuto, rimane un ottimo allenatore e la stessa squadra non può avere così poco valore. E’ successo qualcosa di particolare e mi dispiace, siamo sempre stati vicini ad allenatore e squadra. Semplici ha delle richieste, lo ritengo un ottimo mister e senz’altro troverà una squadra. Se a lui posso imputare qualcosa è che l’anno scorso quando siamo partiti non era più il Semplici che conoscevo, mi è dispiaciuto per come è finita e non meritava l’esonero”.

Ecco Zamuner con il presidente Mattioli

“Vagnati al Torino? Si è trattata di una sorpresa il suo addio. Mi ha chiesto di andare via, ho parlato con la società e gli ho dato l’opportunità di andare. Ora vogliamo parlare di futuro. La nostra organizzazione rimarrà quella di un club di Serie A, nonostante la retrocessione in B ─ così Mattioli tra futuro e mercato ─ Il prossimo anno costruiremo una formazione importante che possa ambire a giocarsi le prime posizioni della classifica. Non abbiamo mai smesso di lavorare e siamo avanti con i tempi”.

“Tanti giocatori hanno dato adesione per rimanere alla SPAL in Serie B per riportarla subito in A – conclude Mattioli ─ Ci ha fatto piacere, ma è logico che qualcuno dovrà uscire per questioni di budget. Bonifazi? Lui è della SPAL, ha un costo molto elevato, ha cinque anni di contratto ma non vorrà rimanere in B. Gli dovremo trovare una collocazione. Ci sono trattative già avviate per lui, ma molto difficilmente riusciremo a fare una plusvalenza. In entrata abbiamo bloccato 5-6 giocatori interessantissimi, che per la B saranno un valore aggiunto”.

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