8 derby regionali in Serie C! A Novara in panchina Michele Marcolini, contro la Juve U23 per tornare in alto

Novara-Juventus Under 23, Palermo-Catania e molti altri derby di giornata in C

di Simone Balocco

di Simone Balocco –

Questo week end la nona giornata di campionato di Serie C “offrirà” otto derby regionali (cinque nel girone A; due nel  girone B; uno nel girone C), tra cui il caldo ed atteso derby siciliano tra il Palermo ed il Catania. Anche se è un derby regionale “novità”, il match clou del girone A sarà Novara-Juventus Under23. Derby regionale “novità” perché quello di domani sarà il terzo match, in terra novarese, fra le due squadre: la Juventus Under 23 è al terzo anno “di storia” ed è al terzo campionato di Serie C, mentre il Novara è al suo ventunesimo campionato nella terza serie nazionale. Il bilancio vede, a oggi, una vittoria per il Novara ed un pareggio: il segno 1 è uscito la scorsa stagione  (26 agosto 2019) con la vittoria al “Piola” dei ragazzi allora allenati da Simone Banchieri per 2-0 con gol di Pogliano e Collodel, mentre terminò 1-1 la partita del 30 settembre 2018: vantaggio azzurro da parte di Cacia dopo 38 secondi di partita, pareggio juventino su rigore ad opera di Bunino al 18′.

Michele Marcolini nel maggio 2011: oggi allena il Novara (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Le due squadre hanno animi differenti: il Novara è reduce dalla pesante (e brutta) sconfitta di domenica a Sesto San Giovanni che è costata la panchina a Simone Banchieri, mentre i giovani bianconeri hanno pareggiato in casa 1-1 (sul neutro di Alessandria) contro il Lecco. In classifica, Buzzegoli e compagni sono al terzo posto (a pari punti con altre 5 squadre), mentre i torinesi sono quarti (a ex equo con Pro Patria e Lecco) con un punto in meno degli azzuri. Il girone A finora vede una classifica molto corta con le capoliste Pro Vercelli e Grosseto con 14 punti seguite da sei squadre distanti un punto e tre squadre di due: dodici squadre racchiuse in tre punti! Tenendo però presente che alcune squadre hanno partite da recuperare.

Il top scorer del Novara è capitan Daniele Buzzegoli con tre reti, mentre i bianconeri contano l’attaccante spagnolo Alejandro Marques con due reti e sei giocatori con una rete. Sono due gli ex dell’incontro, uno per parte: Eric Lanini e Tommaso Barbieri, lo scorso anno proprio a Novara con cui fece un’ottima stagione che gli valse la convocazione ai Mondiali Under 18 in Brasile. Lamanna, come Barbieri terzino destro, non è propriamente un ex in quanto è arrivato dalla Juventus, ma dalla formazione Under19 (la Primavera). Ma il match del “Piola” di domani, arbitrato dal signor Francesco Carrione di Castellammare di Stabia e con calcio di inizio alle ore 15, ha una certa importanza perché il Novara vedrà in panchina il nuovo tecnico Michele Marcolini: come detto, la sconfitta del “Breda” di domenica ha pesato non poco agli occhi della dirigenza azzurra che ha deciso di esonerare. Simone Banchieri. Insieme a Banchieri, è stato sollevato anche il suo vice- Mavillo Gheller ed il nuovo vice- sarà Davide Mandelli.

Marcolini, savonese classe 1975 e con un ricco passato da centrocampista in Serie A a cavallo tra gli anni 90 e Duemila con le maglie di Bari, Atalanta e Chievo, la scorsa stagione era alla guida proprio dei clivensi, ma la sua esperienza terminò dopo la 26a giornate con il club gialloblu. A parte l’esperienza con i veronesi, Marcolini, allenatore da otto stagioni, ha allenato sempre in terza serie guidando Lumezzane, Real Vicenza, Pavia, Sant’Arcangelo, Alessandria, Avellino e Albinoleffe e il suo palmares personale vede la vittoria di una Coppa Italia di Serie C quando era alla guida dell’Alessandria (stagione 2017/2018). Ironia della sorte: come Banchieri lo scorso campionato, anche Marcolini debutterà da tecnico del Novara in casa contro la Juventus Under 23. Allora era la prima giornata di campionato, domani sarà la nona. Per Marcolini, tecnico con molta più esperienza tra i professionisti rispetto a Banchieri (sette stagioni a due), il compito di portare la squadra nei piani alti della classifica con la speranza di riportare il club del falco in serie cadetta dopo tre stagioni.

La notizia dell’esonero di Banchieri non è stata proprio un fulmine a ciel sereno, ma era dal 19 ottobre (dal giorno dopo la sconfitta casalinga contro il Pontedera) che il tecnico di San Mauro Torinese era a serio rischio esonero. O meglio, nella mattina di quel lunedì era uscita su qualche quotidiano on line novarese la notizia che il tecnico torinese era stato esonerato, salvo poi un “ritrattamento” da parte della società, confermando Banchieri anche per le successive tre partite (trasferte di Livorno e Sesto San Giovanni; in casa contro la Carrarese). Ma il “danno” era stato fatto ed i tifosi erano molto arrabbiati non solo per la decisione della società (che ci poteva anche stare, essendo una sua prerogativa cambiare o meno allenatore), ma per la modalità nella comunicazione. Con tanto di striscioni fuori dallo stadio “Piola” di vicinanza al mister e di richiesta di spiegazioni da parte della società.

Il punto più alto dell’esperienza di Simone Banchieri al Novara è stato lo scorso 17 luglio quando la squadra, da underdog, raggiunse la semifinale play off contro la Reggio Audace, perdendo 2-1, mentre il più basso è stato il match di Sesto di domenica scorsa: era dal 5 maggio 2019 nel match di Pisa che il Novara non perdeva fuori casa con tre reti di scarto ed allora, come domenica, la sconfitta costò la panchina al tecnico (allora, Giuseppe Sannino). La Juventus Under 23 invece è una delle realtà più interessanti del panorama calcistico italiano. Il motivo principale è che, a oggi, è l’unica seconda squadra di una squadra di Serie A presente a livello professionistico nel nostro Paese. Sebbene l’avere una “equipo filial” sia normale in Spagna (Atlético Madrid, Celta Vigo, Getafe, Real Madrid, Real Oviedo, Sporting Gijon, Alaves, Athletic Bilbao, Osasuna, Real Valladolid, Real Sociedad, Barcellona, Espanyol, Levante, Valencia, Villarreal, Cadice, Granada e Siviglia hanno seconde quadre che militano tra Segunda division, Segunda division B e Tercera division), da tre anni la Juventus ha aperto la strada anche nel nostro Paese, solo che a oggi nessun’altra “collega” l’abbia seguita nonostante si vociferasse che anche altre squadre avevano pensato di creare una propria seconda squadra (sembravano interessate le due milanesi, la Roma e l’Atalanta)

Nei precedenti due campionati, la Juventus Under 23 ha un po’ deluso le aspettative raggiungendo un dodicesimo ed un decimo posto in campionato, quest’ultimo compensato con la vittoria della Coppa Italia di Serie C che ha portato la squadra allenata la scorsa stagione da Fabio Pecchia a disputare i play off promozione saltando i due turni della fase play off a gironi: il cammino dei bianconeri si è interrotto nei quarti di finale contro la Carrarese. La Juventus Under 23, che si allena alla Continassa, a Torino, come tutte le squadre juventine, per mancanza di uno proprio impianto di gioco, gioca le sue partite casalinghe al “Moccagatta” di Alessandria e non ha un proprio nucleo di tifosi come hanno le altre squadre, anche solo di Serie C. La squadra allenata da Lamberto Zauli (quarto allenatore in tre stagioni dopo Zironelli, Pecchia e per qualche settimana, anche se non ha mai di fatto allenato, Andrea Pirlo) però è il fiore all’occhiello della Juventus, poiché molti suoi giocatori sono stati convocati da Allegri e Sarri in prima squadra nelle ultime due stagioni ed alcuni hanno avuto modo di debuttare (e giocare) in campionato: gli ultimi prodotti usciti dalla “Under23” sono stati Peeters, Riccio, Vrioni, Portanova e Frabotta, convocati in prima squadra e gli ultimi due con minutaggio anche in campionato ed in Champions League. Per non parlare dei vari Muratore, Zanimacchia e Nicolussi Caviglia che, dopo il “praticantato” bianconero, si sono affermati anche in altre squadre.

Eppure per molti tifosi azzurri, quella di domani non sarà un derby, ma una partita qualsiasi giocata contro un avversario senza storia e senza tifosi. La cosa che più appare evidente: Covid-19 a parte, la Juventus Under 23 gioca, fin dalla sua istituzione, sia in casa sia in trasferta, senza propri tifosi ed fuori casa gioca in stadi dove spesso c’è un tifo a lei ostile che la guarda con gli occhi anti-juventino, considerando la squadra una “costola” della Juventus che ha sì tanti tifosi in Italia, ma ha anche tanti tifosi contro. Eppure la Juventus Under 23 è una cosa, la Juventus è un’altra e le due squadre non dovrebbero essere legate con loro. Se non per il fatto che giocano con le stesse divise (bianconera in casa, blu la away e arancione-nera la terza). Invece quello di domani deve essere considerato un derby a tutti gli effetti. Peccato che al “Piola”, come in tutti gli stadi italiani, nessun tifoso potrà seguire la squadra dagli spalti. Ma in questi tempi, è già tanto che non fermino i campionati.

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