Il sabato del derby del Riso: Novara sereno, tifosi Pro Vercelli fuori dai cancelli

Il sabato del derby del Riso: Novara sereno, tifosi Pro Vercelli fuori dai cancelli

Pro Vercelli in difficoltà in campo e fuori, nell’immediata vigilia del derby con il Novara: Gilardino chiede vicinanza e sostegno ai tifosi

di Redazione DDD

Novara-Pro Vercelli allo stadio Silvio Piola di viale Kennedy: sabato sera dedicato al derby del Riso. “Il Novara è organizzata come squadra, in tutti i reparti: sanno fare la differenza. Noi arriviamo da due partite dove abbiamo fatto benissimo in difesa e stiamo lavorando per mettere nelle condizioni migliori gli attaccanti. Stiamo lavorando sulla grinta e sulle motivazioni. La nostra idea è quella di andare a a cercare delle soluzioni offensive”, ha dichiarato Alberto Gilardino, allenatore della Pro Vercelli, alla vigilia del match.

Il tecnico chiede anche l’aiuto dei tifosi, specie quelli della Curva Ovest, che in settimana hanno annunciato di voler stare fuori dai cancelli per protestare contro il regolamento che prevede non vengano rilasciati biglietti o abbonamenti a chi ha ricevuto un Daspo dal 1989 a oggi: “Ho saputo dei tifosi e mi spiace, noi cercheremo di fare una grande partita e per quelli che verranno a sostenerci – ha spiegato Gilardino – I numeri sono bassi ma io chiedo di stare vicino ai ragazzi, li vedo lavorare e sacrificarsi: ci mettono l’anima e meritano più supporto. Stateci vicino che abbiamo assolutamente bisogno di voi”.

Sul fronte Novara, agli oltre 4.000 abbonati la speranza è che possano aggiungersi altri novaresi vista l’importanza dell’evento, mentre da Vercelli la prevendita è stato un po’ fiacca: nel primo pomeriggio di ieri poco meno di 150 biglietti staccati per il settore ospiti. In casa Novara Calcio è stata una vigilia tranquilla: «Sicuramente è una partita diversa dalle altre – ha sottolineato il tecnico Simone Banchieri in conferenza stampa – Ma in palio ci sono tre punti come ogni settimana. Dunque, sarà da affrontare nella giusta maniera, con un atteggiamento consono. Difficile dire prima che tipo di match sarà. C’è un avversario, organizzato e ben allenato, con le proprie idee. Noi abbiamo le nostre e sappiamo come affrontarla».

Il mister non crede ad una Pro Vercelli in tono dimesso: «Questo è il problema più grande, mai pensare che un avversario può essere in difficoltà prima di giocare – ha risposto Banchieri – Dovremo essere noi bravi ad indirizzare la partita. Non posso dire che sono sorpreso o mi aspettavo questo inizio. Credo che nel calcio si debba sempre aspirare a qualche cosa di più e ognuno dei nostri giocatori, dal più giovane al più esperto, ha margini di miglioramento. Si può crescere anche a 35 anni”.

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