La Serie C recupera 10 derby regionali: anche Juve Under 23-Novara nel giorno di San Gaudenzio

La Serie C recupera 10 derby regionali: anche Juve Under 23-Novara nel giorno di San Gaudenzio

Festa patronale e derby per il Novara

di Simone Balocco

di Simone Balocco –

Domenica 22 dicembre, in Serie C, non si è giocata la ventesima giornata di campionato, la prima del girone di ritorno. Il motivo è stato dovuto al fatto che la Lega Pro aveva proclamato lo sciopero contro il governo per la mancata defiscalizzazione per i club della terza serie nazionale ed il presidente Ghirelli ha stabilito lo stop del turno: tutti in campo quindi il 12 gennaio, dopo la sosta natalizia, con la disputa della seconda giornata di ritorno. E quando si recupererà la prima di ritorno? Mercoledì 22 gennaio.  Verranno recuperati, di conseguenza, anche i dieci derby regionali della prima giornata ed uno di questi sarà il match del “Moccagatta” di Alessandria tra la Juventus Under 23 ed il Novara.

Quello di Spalto Rovereto sarà il terzo match della storia tra le due squadre, in quanto se il Novara proprio il 22 dicembre scorso ha compiuto 111 anni di storia (ed è una delle dodici squadre italiane a non essere mai fallite e a non essere mai retrocesse nelle serie dilettantistiche), la seconda squadra della Juventus è al suo secondo campionato professionistico. Nel match di andata, giocato il 26 agosto 2019, nel primo “Monday match” della stagione, a vincere era stato, un po’ a sorpresa, il Novara di mister Simone Banchieri: 2-0 con le reti di Pogliano e Collodel, due dei giovani di questo Novara che ha chiuso il girone di andata al quarto posto e che, se non avesse perso alcune partite dove era in vantaggio, si sarebbe potuto issare al secondo posto dietro la corazzata Monza che ha chiuso il girone di andata con il titolo di campione d’inverno con ben dieci punti di vantaggio sulla seconda in classifica, l’altrettanto sorprendente Pontedera di mister Maraia.

La Juventus Under 23 di Fabio Pecchia ha chiuso il girone di andata al 12° posto (con Pistoiese e Pro Vercelli), a 13 punti dai brianzoli, e nelle prime due partite di questo 2020 (la seconda e la terza giornata), ha pareggiato a Siena e ha vinto in casa contro l’Arezzo. Gli azzurri novaresi invece contro Monza (in casa) e Lecco (in trasferta) hanno rimediato due pesanti sconfitte, subendo in due partite sei reti e segnandone due, entrambe contro i lecchesi. Alla luce dei risultati dei primi 180′ del 2020, i bianconeri sono ora noni mentre il Novara è quinto e tra le due squadre c’è una differenza di cinque punti in più per gli azzurri.

Ma per il Novara, la vera novità è accaduta nel tardo pomeriggio di venerdì 21 dicembre con la conferenza stampa tenutasi a Novarello con la presentazione della nuova proprietà: dopo tredici anni ha lasciato Massimo de Salvo e ora il nuovo Presidente (con l’incarico di Amministratore delegato) è Marcello Cianci e la vice-Presidentessa è Elisa Rullo, figlia di Maurizio, nuovo patron del club piemontese. Ai de Salvo rimane il 20% delle quote (e la proprietà del centro sportivo di Novarello) con Roberto Nespoli, direttore generale del Novara dallo scorso gennaio, confermato con la medesima carica. La nuova presidenza ha già effettuato però un importante cambio, esonerando il direttore sportivo Moreno Zebi e sostituendolo con Orlando Urbano.

Ma Juventus Under 23-Novara sarà importante per il club azzurro per il fatto che il 22 gennaio in città è festa patronale, con le celebrazioni di San Gaudenzio.

Primo vescovo della città, Gaudenzio, grazie ad Eusebio, vescovo di Vercelli, fu avvicinato al cattolicesimo: eravamo verso la fine del IV secolo dC ma non si parlava ancora di “derby delle risaie”. In memoria di San Gaudenzio, si ricorda la data della traslazione della sua salma presso l’odierna basilica con i suoi resti custoditi nello scurolo. Importati, ma di carattere non religioso, saranno le bancarelle dei marunat, i venditori delle castagne (marroni) di Cuneo, e la premiazione di tre cittadini novaresi insigniti del “Sigillum Communitatis Novariae” con il titolo di “Novaresi dell’anno”, tre personalità cittadine scelte dalla giunta comunale che si sono contraddistinte nel campo della politica, dell’imprenditoria, dell’economia, del volontariato, della cultura e dello sport. I tre eletti sono stati premiati sabato 18.

Dal punto di vista calcistico, il 22 gennaio 1976 ricorre anche l’inaugurazione dello stadio comunale di Viale Kennedy (dal 1997 intitolato alla memoria di Silvio Piola) con l’amichevole di lusso tra il Novara di Lamberto Giorgis e la Juventus di Carlo Parola, allenatore del Novara tra il 1969 ed il 1974. Fu una festa grande con gli azzurri allora in Serie B guidati in campo da Giovanni Udovicich. Volarono sui cieli del quartiere Ovest quattro aerei F-104 partiti dall’aeroporto militare di Cameri, nei pressi della città, e furono liberati centinaia di colombi. Madrina dell’evento fu l’attrice e presentatrice Mita Medici.

L’ultima volta che il Novara giocò il giorno di San Gaudenzio era il 22 gennaio 2012, con gli azzurri di Attilio Tesser in Serie A e nello stadio di viale Kennedy (rivoluzionato rispetto all’inaugurazione di trentasei anni prima) arrivò il Milan campione d’Italia in carica di Massimo Allegri. Ad imporsi furono i rossoneri con un perentorio 0-3 con la doppietta di Ibrahimovic e Robinho. Negli ultimi 50 anni, il Novara ha giocato nel giorno del santo patrono solo sei volte, con due vittorie, due pareggi e due sconfitte. L’ultima proprio nell’ultima giornata del girone di andata della stagione 2011/2012. I tifosi novaresi sperano che per il match di Alessandria di mercoledì pomeriggio (dopo un iniziale match serale) il loro santo patrono possa guardare giù ed aiutare la loro squadra a tornare alla vittoria e far ripartire con i tre punti Buzzegoli e compagni dopo i due passi falsi contro Monza e Lecco.

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