Spanò dalla B agli studi: “Ma il calcetto non può mai mancare”

Spanò dalla B agli studi: “Ma il calcetto non può mai mancare”

Spanò lascia il calcio per il percorso di studi dopo una Serie B conquistata da capitano con la Reggiana: “Il calcetto, però, non deve mancare”

di Michael Cuomo

Una Serie B conquistata con le unghie e coi denti, con bravura e da capitano per Alessandro Spanò e la sua Reggiana. Poi quello che per molti è stato un clamoroso cambio di obiettivi e prospettive: l’addio al calcio per continuare gli studi all’estero. Una scelta maturata poche ore dopo la finale vinta, quando dai festeggiamenti di Reggio Emilia Spanò si è ritrovato davanti alla commissione a discutere la tesi: “Posso dire che senza dubbi è stata la settimana più intensa della mia vita. Il fatto che entrambi gli eventi si siano conclusi con un risultato positivo ha permesso di viverla con grande gioia”, ha dichiarato a CalcioNews24.

Difensore centrale classe ‘94, un passato nella Pro Patria e alla Pro Vercelli poi una lunga avventura dalla stagione 14/15 alla Reggiana, mai lasciata neanche nei dilettanti. La Serie B raggiunta da capitano contro il Bari il coronamento di un percorso calcistico che aveva trovato il meritato salto di qualità. Poi la decisione: “Il salto di categoria rientrava sempre nella sfera della carriera, ma la mia è una scelta di vita. Non vi era categoria che potesse farmi cambiare idea” dice, senza però dimenticarsi del pallone: “Ora mi accontento di qualche calcetto con gli amici, quello non può mancare mai”.

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