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IL PIACENZA VUOLE RISALIRE

Troppi pareggi e troppe espulsioni: il Piacenza prepara il derby contro il Fiorenzuola

Foto Ivan Benedetto

Ecco il punto della situazione di Cristiano Scazzola, allenatore del Piacenza, squadra che milita nel girone A di Serie C.

Redazione DDD

Il Piacenza occupa attualmente il decimo posto della classifica del Girone A di Serie C, a quota 16 punti, e viene da un’importante vittoria in campionato contro il Renate. Mister Scazzola ha analizzato il rendimento della squadra, soffermandosi sui punti di forza e debolezza di questo gruppo, che il prossimo 14 novembre sarà impegnato in trasferta contro il Fiorenzuola, club che in classifica ha solo un punto in meno dei biancorossi: "Contro il Renate abbiamo fatto una partita quasi perfetta. In precedenza abbiamo fatto delle prestazioni positive, ma in questo inizio di stagione diversi episodi arbitrali ci hanno penalizzato. In alcune partite praticamente già vinte abbiamo subìto gol in fuorigioco o su rigori che non c’erano. Tuttavia, in generale posso dire di essere soddisfatto. Nonostante la squadra non sia tra le prime in classifica, abbiamo registrato dei numeri importanti in questa stagione: abbiamo segnato tanto e preso solo 4 gol su azione, i restanti li abbiamo subìti su palla inattiva. Nelle partite 11 contro 11 la nostra ultima sconfitta risale alla stagione scorsa. Un’altra cosa che ci ha penalizzato è stato giocare 4 partite in inferiorità numerica, almeno un tempo in 10, rimanendo addirittura in 9 contro Mantova. Le uniche gare perse sono state quelle giocate con meno di 11 uomini".

 Cristiano Scazzola

A proposito di questo, sono quattro le partite di campionato in cui il Piacenza ha giocato in dieci uomini. Ci sono stati dei giudizi arbitrali talvolta troppo severi o la squadra tende ad essere un po’ troppo fallosa? Si sa, in dieci uomini le partite vengono pesantemente condizionate. Cosa ha detto a riguardo ai suoi giocatori? "Negli ultimi anni le regole e le decisioni arbitrali sono diventate molto ferree, quindi bisogna fare molta attenzione. Probabilmente in questo noi siamo stati un po’ superficiali, lasciandoci andare in proteste e in falli che magari, precedentemente, sarebbero stati puniti con il giallo e che adesso, invece, vengono sanzionati con l’espulsione. Questo sicuramente ci ha penalizzato. Tuttavia, nelle ultime 4 partite la squadra è migliorata sotto questo aspetto. I match in inferiorità numerica contro Pro Sesto, Pro Patria e Mantova hanno fatto capire ai ragazzi che alcuni atteggiamenti devono essere evitati".

Sono arrivate la vittoria ai rigori in Coppa Italia contro il Modena e ora quella in campionato contro il Renate. Si è definitivamente instaurata una mentalità vincente all’interno del gruppo? "Non direi tanto questo. In queste 15 partite abbiamo fatto delle ottime prestazioni, come a Trieste, match in cui eravamo in vantaggio e in cui siamo stati raggiunti al 95esimo, così come nella partita contro la Pergolettese, che vincevamo per 2 a 0. Nelle ultime gare sono arrivati i 3 punti oltre che le ottime prestazioni, e sicuramente questo dà morale. Spesso abbiamo disputato partite simili alle ultime, ma siamo sempre stati recuperati e non abbiamo portato i risultati sperati. Per esempio, contro la Juve credo che il Piacenza abbia fatto una partita quasi perfetta, ma con un solo gol non siamo riusciti a capitalizzare la mole di gioco del primo tempo, e abbiamo poi subìto una rete su punizione".

Il Piacenza ha totalizzato fino ad ora ben 7 pareggi in campionato. Come si deve interpretare questo dato? Come lo valuti tu, personalmente? "Basandoci unicamente sul dato statistico, si possono dare diverse intepretazioni. Se andiamo ad analizzare da vicino le prestazioni, come ho detto, in diverse situazioni di vantaggio siamo stati raggiunti per inferiorità numerica, per episodi arbitrali e anche nostre disattenzioni che hanno permesso alle avversarie di pareggiare negli ultimi minuti. Questo fa parte di un percorso di crescita, soprattutto quando in squadra si hanno tanti giovani. Può capitare".

Al momento siete decimi in classifica a quota 16 punti. Il Piacenza può scalare ancora la classifica o c’è troppa concorrenza? Quale obiettivo vorreste raggiungere in questa stagione? "La classifica è così corta che credo che sia la continuità a fare la differenza. Noi non dobbiamo cullarci, siamo all’inizio e ci sono ancora un bel po’ di partite prima di terminare il girone di andata. Non ci poniamo limiti, proseguiremo su questa strada per migliorare ancora la classifica attuale e ci guarderemo sempre dietro per poter guardare anche avanti".

La prossima gara di campionato sarà in trasferta contro il Fiorenzuola, che attualmente ha solo un punto in meno di voi in classifica. Che tipo di avversaria andrete ad affrontare? Da quale elemento positivo della scorsa partita di campionato ripartirete per cercare di fare risultato? "Quest’anno il girone A è molto competitivo, in cui non ci sono squadre facili da affrontare così come non ci sono squadre impossibili. Affronteremo il Fiorenzuola, club neopromosso che ha tanto entusiasmo, che gioca bene e non ha niente da perdere. Sarà una partita difficile. Noi abbiamo vinto contro Renate, squadra che aveva vinto quasi tutte le ultime 8 partite, quindi l’avversario conta ma l’importante è rimanere sempre sul pezzo, perché questo è un campionato in cui si può vincere e perdere contro chiunque".

La Serie B è un obiettivo tangibile o è ancora troppo lontano per il Piacenza? "Ad oggi, per risorse e competitività, la Serie B è nelle mani di squadre come Padova, Sudtirol, Pro Vercelli, Feralpisalò. Detto questo, noi dobbiamo dare il nostro meglio per poter ambire alla prima posizione in classifica. Sicuramente i playoff regalano una piccola speranza, che però non regalano solo a noi, ma anche a tutte le altre squadre. In ogni caso, credo che quello che sia importante è concentrarsi sul lavoro quotidiano e investire sulla crescita dei nostri giovani, perché quanto prima cresceranno tanto prima potranno essere un valore aggiunto".