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È ufficialmente terminata, almeno per ora, l'avventura in rossoblù di Zito Luvumbo. Con un comunicato diffuso nella notte, il Cagliari ha annunciato la cessione dell'attaccante angolano al Mallorca. Luvumbo lascia la Sardegna in prestito oneroso fino al termine della stagione, con un diritto di riscatto fissato intorno ai 4 milioni di euro a favore del club spagnolo.
La nota ufficiale del club sardo ha tradito un certo affetto per un ragazzo arrivato poco più che adolescente e diventato uomo con la maglia dei quattro mori sul petto. "Il Club lo ringrazia con affetto per quanto dato alla causa in rossoblù in questi anni in Sardegna, una lunga tappa della sua carriera che lo ha visto crescere come uomo e calciatore, e gli augura il meglio per il prosieguo della stagione", recita il testo pubblicato sul sito della società.
La storia di Luvumbo a Cagliari è stata quella una scommessa, fatta di pazienza e fiammate improvvise. Sbarcato in Italia nel 2020, appena diciottenne, proveniente dal Primeiro de Agosto, l'angolano ha dovuto affrontare un lungo apprendistato. Dopo un inizio nella Primavera e una breve, sfortunata parentesi in prestito al Como, è stata la stagione 2022/2023 a segnare la sua consacrazione. Con la sua velocità e instintività, a tratti anarchico ma devastante, fu una delle chiavi della promozione in Serie A sotto la guida di Claudio Ranieri, specialmente nei playoff dove la sua imprevedibilità spaccò le partite decisive.
In totale, Luvumbo lascia l'Isola dopo aver collezionato 117 presenze e 11 reti con la prima squadra. In questa stagione 2025/26, tuttavia, il suo spazio si era ridotto (12 presenze in campionato, spesso da subentrato), chiuso dalle nuove gerarchie offensive e forse bisognoso di nuovi stimoli.
L'accordo con il Maiorca è strutturato in modo intelligente per i rossoblù: oltre al prestito oneroso (250 mila euro) e al diritto di riscatto, il Cagliari si è garantito una percentuale del 20% sulla futura rivendita, tutelando così un potenziale "tesoretto" futuro. Curiosa anche la clausola "paracadute": se gli spagnoli non dovessero riscattarlo, dovranno versare un ulteriore bonus nelle casse rossoblù.
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