Vincenzo Italiano è il nuovo allenatore del Besiktas, convinto da progetto e ingaggio
Il Besiktas se lo è aggiudicato nonostante fossero interessate Milan e Napoli
Vincenzo Italiano, che ha da poco lasciato il Bologna, è ufficialmente il nuovo allenatore del club turco del Besiktas. Ma perché è andato in Turchia e non è invece rimasto in Italia, in Serie A? Cosa lo ha convinto?
Atalanta BC v Bologna FC 1909 - Serie A
Vincenzo Italiano, allenerà il Besiktas
L'annuncio è arrivato tramite i social del club turco: Vincenzo Italiano è il nuovo allenatore del Besiktas. L'ex tecnico del Bologna, che ha lasciato i rossoblù dopo la fine della Serie A, ha optato per non rimanere nel nostro campionato e per cercare una nuova sfida all'estero. Una scelta per molti sorprendente visto che le pretendenti non mancavano: si era parlato di lui in ottica Milan e Napoli. Ma, alla fine, Italiano ha scelto il Besiktas. Perché?
Convinto da progetto e stipendio
Partiamo dall'inizio. Nel corso degli ultimi giorni, la dirigenza della società turca ha avviato una trattativa rapida e decisa per aggiudicarsi il tecnico. A spianare la strada al Besiktas è stata la situazione del mercato del calcio italiano. Le due principali squadre che sembravano interessate al tecnico ex Bologna e Fiorentina, hanno virato verso altre soluzioni. Il Napoli, infatti, è ormai praticamente certo che sulla panchina azzurra siederà Massimiliano Allegri, mentre il Milan, che ha esonerato proprio il livornese, è molto indietro nella programmazione della prossima stagionale e non ha neanche una dirigenza chiara alla quale fare capo. Il Besiktas, in pratica, ha avuto campo libero. Ed è riuscito a convincere Italiano con il progetto sportivo e, soprattutto, con un lauto stipendio.Il club turco, infatti, ha promesso al suo nuovo allenatore una importante campagna di acquisti per rinforzare la squadra e per tornare competivi in campionato. Obiettivo? Ovviamente sfidare il Galatasaray. Ma ha anche garantito uno stipendio da top allenatore. Si parla, infatti, di un ingaggio di 6 milioni di euro: il doppio rispetto a quanto pagava il Bologna.
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