16 dicembre 2022, data importante e, a suo modo, indimenticabile. Un grande uomo, prima ancora che essere stato un grande calciatore, lasciava tutti da un letto di ospedale. Una leucemia lo stroncò, creando un vuoto incolmabile nel cuore di parenti, amici e tutti coloro che lo avessero vissuto e conosciuto. Sinisa Mihajlovic, oggi, resta più vivo che mai nel ricordo di quanti gli hanno voluto bene.
IL RICORDO
Mihajlovic, 3 anni dall’addio. La moglie Arianna: “Vi amerà dal cielo come dalla terra”


Mihajlovic, 3 anni di ricordi e preghiere
—Arianna, la sua storica compagna di vita, lo ha ricordato come parte integrante della sua vita, promuovendo un messaggio di speranza: che si continui a parlare di lui e con lui. "Non piangete la sua assenza, sentitevi vicino e parlategli ancora. Vi amerà dal cielo come vi ha amati sulla terra. Oggi 3 anni senza te amore mio ".
Non solo lei ha pensato di dedicare qualche secondo alla commemorazione di Sinisa. D'altra parte, con un cuore incastonato tra Serbia e Italia, l'ex allenatore era giusto ricevesse attenzioni anche da quel mondo che gli ha dato tutto, il calcio. Stella Rossa, Roma, Sampdoria, Lazio e Inter sono le squadre in cui ha militato da calciatore. Proprio quella avente sede a Belgrado lo ha celebrato in questo triste 16 dicembre. "Esattamente tre anni fa, dopo una lunga e strenua lotta contro una terribile malattia, è mancato il leggendario asso della Stella Rossa, Siniša Mihajlović. Generazioni di tifosi hanno ricordato Miha come un grande uomo, un giocatore e soprattutto un gentiluomo".
Mihajlovic, gli altri messaggi di cordoglio
—La Lazio, squadra di cui è rimasto sempre tifoso, ha omaggiato Mihajlovic con post su Instagram che lo ritrae assieme a due dei 5 figli che ha avuto da Arianna, divenuta sua moglie nel luglio 2005.
Non poteva mancare anche un post commemorativo del Bologna, allenato a inizio e fine carriera. Proprio del capoluogo emiliano è diventato cittadino onorario il 17 dicembre 2021.
Dopo aver fatto esordire Donnarumma sedicenne al Milan, scelse di allenare il Torino, prima di un rientro romantico al Bologna a chiusura del suo personalissimo cerchio di vita. Anche il club granata non ha mancato di far sentire la sua vicinanza alla famiglia Mihajlovic.
Oggi la sua salma è riposta a Roma, nel cimitero monumentale del Verano. Intanto però non cessano l'affetto e la stima di tutto il mondo nei suoi confronti.
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