Genoa, Preziosi: “Avevo pensato a Balotelli, ma adesso mi tengo Maran, valorizzo Rovella e punto su Scamacca”

Tutto sul Genoa: le parole del presidente, Enrico Preziosi

di Redazione DDD

Nel suo lungo collegamento telefonico a Telelombardia, il presidente genoano Enrico Preziosi ha difeso a spada tratta Rolando Maran: “Proprio nel momento in cui stavano per vedersi i risultati del suo lavoro, è scoppiata l’emergenza Covid. Come si fa a pensare di metterlo in discussione? La sua carriera parla per lui, è una garanzia assoluta. Rovella? E’ un giocatore che abbiamo preso a 13 anni, conoscevamo il suo valore sportivo. Va alla Juve? Ha dimostrato di saper esprimersi in Serie A ed è normale aver suscitato interesse di alcune squadre. Qui è la situazione ideale per la sua crescita, poi parleremo eventualmente di altro”.

Gianluca Scamacca contro il Torino (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Ebbene sì, il Genoa aveva pensato a Mario Balotelli: “Sì, confermo, ci avevo pensato, pensavo Mario potesse essere recuperato. Poi abbiamo fatto altre scelte. Balotelli è un bravo ragazzo, ora è fuori dai nostri radar ma spero possa riscattarsi. Adesso punto tanto sull’esplosione di Gianluca Scamacca. Sta facendo bene e avrà un futuro eccezionale, è solo l’inizio quello che state vedendo”.

Anche il Genoa, per allargare il discorso, ha una rosa con tanti giocatori e tanti problemi a livello di stipendi nella dura congiuntura attuale dettata dal virus: “I giocatori una volta fatto il contratto si preoccupano meno delle problematiche delle società. I problemi per noi sono molti, solo contando botteghino e abbonamenti. Un danno enorme. Difficile discutere oggi di tagli, ci dovrebbe essere un intervento dell’organo europeo. Ma per ora non c’è stato. Juve-Napoli? Non entro in questa disputa, il calcio ha delle regole e criteri e noi dobbiamo rispettarli. Non è stato un bello spot per il calcio, ma non voglio dare colpe a De Laurentiis. È una situazione difficile e anche rinviare le partite, con tutti gli impegni che ci sono, diventa complicato. Penso al Genoa, a quello che ha sofferto e sta soffrendo. Chi ha avuto il Covid non si è allenato per 20 giorni e stiamo ancora pagando questa situazione. Non sta però alle squadre cambiare le regole: ci adeguiamo e andiamo avanti”.

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